SCANDAL 5×08 Rasputin‏

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Ed eccoci arrivati al penultimo episodio prima del gran finale d’inverno, che si concentra soprattutto sul segreto di Olivia e sulle conseguenze della sua rivelazione.

 

La puntata si apre subito con un colpo di scena: Fitz marcia con decisione verso  la cella sotterranea e apre la porta sul nuovo prigioniero, un’Olivia distrutta, ammanettata e sporca di sangue, alza lo sguardo sul presidente, chiedendogli silenziosamente perdono con un’ultima occhiata, prima dell’arrivo della sigla.

Scandal ci porta poi indietro di 48 ore, nella Casa Bianca, dove Olivia, apertamente al fianco del presidente, sta facendo ovviamente una buona impressione sul ministro della Repubblica del Bandar, introducendoci così al nuovo caso della settimana:  Fitz sta infatti lavorando per arrivare ad un trattato di pace con il Bandar, quando il traduttore dello stesso primo ministro si rivolge ad Olivia, chiedendo asilo in cambio di informazioni su una fabbrica nucleare non autorizzata.

Dopo varie ricerche, qualche difficoltà e una splendida Abby, che si fa avanti per interrompere il presidente durante la finalizzazione del trattato, si scopre infine che la fabbrica era stata utilizzata per effettuare attacchi cibernetici contro obiettivi occidentali, e a Navid, il traduttore che rivela voler lasciare il suo paese per vivere da uomo libero, viene concesso l’asilo politico.

-Cyrus e David.

Nel frattempo Cyrus, dopo un incontro per lui deludente con il presidente e Liv, si rende conto di non poter agire liberamente ed è costretto a trovare delle risposte a modo suo.

Decide quindi di andare da David Rosen, o meglio farlo venire da lui: gli bastano infatti poche frasi, e Rosen cade dritto nella sua trappola, accettando senza saperlo di fare il suo lavoro sporco.

David si rivela essere una grande risorsa e in pochi attimi scopre magicamente che Olivia è la responsabile per la liberazione di Eli.

Buone notizie quindi per Cyrus che, come abbiamo potuto vedere nell’episodio precedente, non è per nulla felice del nuovo potere di Olivia, quindi riferisce subito le notizie al presidente.

-Fitz ed Olivia

Ed eccoci a questo punto ritornati alla scena iniziale, dove Fitz marcia deciso verso la cella per liberare la sua Olivia.

Gli è difficile all’inizio credere che Olivia abbia potuto commettere tale crimine, forse non tanto per il delitto stesso, ma perché dopo tutto quello che hanno affrontato insieme, dopo tutti gli sforzi atti a conquistare una vita senza segreti, alla luce del sole, gli risulta impossibile pensare che Liv, ancora una volta, abbia agito alle sue spalle, tradendo la sua fiducia.

Ed ecco vediamo il mondo crollargli addosso, in una scena memorabile, dove l’espressività degli attori unita alla dolce melodia di Will you still love me tomorrow (Carole King), riesce ad emozionare lo spettatore come mai prima.

Quando la scena finisce ritroviamo un Fitz distrutto ma deciso: fa trasportare tutti i vestiti di Olivia nella Casa Bianca e le annuncia il suo trasferimento come prima cosa nella mattina.

In più sarà costantemente accompagnata da una scorta fidata, per assicurarle costante protezione.

E’ evidente che Fitz non si fida più di Olivia come persona, ciò nonostante è perfettamente  consapevole di potersi fidare del suo istinto, che più volte ha salvato la casa bianca, e sa inoltre che rifiutare pubblicamente la sua amante non sarebbe un beneficio per la sua già danneggiata immagine.

Sono sicura quindi che nel prossimo episodio vedremo un Fitz più sicuro di sé, mentre Olivia dovrà scegliere se abbassare le armi ed accettare la sua “punizione” o accettare infine il suo nuovo ruolo, quello della First Lady.

-Olivia e la nuova minaccia

Tornato in questo episodio il papà Pope, che non perde tempo ad organizzare una riunione a sorpresa con sua figlia.

Credo che sarebbe davvero arrivata l’ora di chiudere una volta per tutte la storyline di Eli, che ormai non ha più nulla da dare a questo telefilm. La sua morte, oltre a non intaccare il procedimento della trama e a regalarci, sono sicura, una scena toccante, darebbe invece una grande spinta allo show verso questo nuovo ignoto nemico.

In questa puntata, vediamo un Eli molto diverso da quello che Scandal ci ha sempre mostrato: sparita la sicurezza e presuntuosità che lo distingueva, ora la conferma di aver perso i suoi “figli” del B613 gli fa realizzare la precarietà in cui sta vivendo.

Come sempre, tutti vogliono ucciderlo e stavolta non ha mezzi per difendersi. Procede così a dare i suoi addii e rivelare l’orgoglio che lo riempie pensando a sua figlia e a tutto quello che è diventata. Le parole, sebbene toccanti, disturbano non poco Olivia, che capisce che la nuova minaccia potrebbe davvero essere più pericolosa del suo stesso padre.

Questo la porta a convocare Jake nello studio ovale per avere più informazioni.

L’incontro, ovviamente, non finisce bene: Jake è evidentemente ancora ferito dal rifiuto di Olivia e le ricorda che in quel momento non aveva alcun diritto di chiamarlo alla Casa Bianca, o anche solo di chiedere il suo aiuto.

Forte dell’approvazione del presidente, Jake continua quindi a cercare Eli, ma nella scena finale, quando crede di essere finalmente riuscito a scovare la sua nemesi, scopre di essere arrivato troppo tardi.

Ed ecco il colpo di scena: l’ex comandante, legato ad una sedia in una fabbrica abbandonata, si ritrova faccia a faccia con il suo rapitore, Huck.

Cosa significherà per il suo personaggio?

Precedentemente aveva affermato di non voler avere niente a che fare con Eli, in quanto non sarebbe stato capace di controllare il suo mostro. Ora invece, dopo aver ucciso Tom, si appresta ad iniziare una delle sue interrogazioni (che ricordiamo non essere per nulla serene) e sembra così aver rinunciato alla sua sanità.

Riuscirà questa volta a mantenere il controllo o tornerà ad essere un pericolo pubblico?

Un episodio forte, che non fa che aumentare l’eccitazione per il grande botto! Riuscirà l’episodio finale a soddisfare le aspettative?

Alla prossima, gladiatori!

Clelia Fiore

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