Annunci
Sab. Nov 16th, 2019

Piero Piccioni – Il Medico della Mutua

Folgorato in tenera età dal jazz e in particolar modo da Duke Ellington, nel 1921 a Torino nasce un talentuoso pianista, compositore, direttore d’orchestra e arrangiatore di fama internazionale; si tratta di Piero Piccioni (detto anche Piero Morgan), noto non solo come autore di circa 300 colonne sonore, ma riconosciuto anche per essere stato nel 1944 membro e fondatore della “013”, la prima orchestra jazzistica in Italia trasmessa stabilmente in radio. Dalla prima adolescenza ai 30 anni di vita, l’esperienza musicale del maestro è già a dir poco notevole: comprende la partecipazione a numerose trasmissioni radiofoniche, anche in coppia con Armando Trovajoli, composizioni per il teatro, collaborazioni con la Rai e, come se non bastasse, nel 1949 fu chiamato a New York in un programma televisivo per suonare con Charlie Parker. Nei primi anni ’50 arriva l’approdo al cinema; il maestro ha lavorato per Vittorio de Sica, Monicelli, Petri, Visconti, Bertolucci e tanti altri, legando in particolar modo con Francesco Rosi e Alberto Sordi, quest’ultimo sia da regista che da attore diretto da altri, come nel caso de Il Medico Della Mutua (1968) di Luigi Zampa, un cult della commedia all’italiana.

Il Maestro Piero Piccioni

La colonna sonora è aperta dalla celebre Marcia di Esculapio, contenente il tema principale dell’opera che accompagna il dott. Guido Tersilli (interpretato da Sordi) alla conquista della mutua di Roma; il brano, come anticipato dal titolo, è una vera e propria marcia per banda introdotta da un tradizionale rullo di tamburi, sulla base del quale si evolvono le grottesche e caotiche armonie che animano ancor di più l’ impenetrabile e corrotta realtà sanitaria raccontata dal regista. Anche grazie alla sua diffusione in programmi televisivi e al riutilizzo in altre pellicole cinematografiche, la marcia è ormai impressa nell’ immaginario collettivo tanto da diventare uno di quei brani che “tutti conoscono, ma nessuno ricorda come”. Come al solito, il motivetto principale viene usato diverse volte nel film anche attraverso stili differenti: è il caso di Marcia di Esculapio-Version 2, dal sapore più jazzistico e retto infatti da un andamento swing sul quale posa delicatamente la melodia di sassofono, generando romanticismo e sensualità, mentre tutt’ altro arrangiamento è quello di Fortuna, bossa nova nostalgica che immancabilmente risuona nelle commedie all’ italiana.

Con assidua frequenza anche Tango delle Sirene rimbomba nella pellicola ed è un tango che si esprime nella sua forma più evoluta, ovvero quella tipica dei salotti borghesi; il tango è un genere che fino ai primi decenni del 900 trovava spazio solo in contesti popolari ed era eseguito da umili terzetti (violino, fisarmonica o chitarra), per poi arrivare ad un pubblico colto con le ampie composizioni orchestrali, come nel nostro caso. Blue Sutura è la traccia misteriosa del disco, introdotta da una serie di strumenti, i quali producono note pizzicate riportando alla mente qualcosa di buffo e divertente, ma improvvisamente arriva la suspense quasi da horror, fatta di suoni intriganti che sembrano soffiare senza un senso ben definito nel tempo, riagganciando il tutto poi, verso la fine, alle armonie di Tango delle Sirene. Oltre alle versioni alternative di Marcia di Esculapio e Tango Delle Sirene, ci sono altri due brani che meritano senz’altro un ascolto: sono Lady Love e Tre Piccoli Punti, raramente o quasi mai presenti nel film capolavoro del regista romano.

Una scena tratta dal film Il Medico Della Mutua
Alberto Sordi nei panni del dott. Guido Tersilli

Nel 1970, ovvero due anni dopo la prima pubblicazione su 45 giri (contenente solo Tango delle Sirene e Fortuna) arriva l’LP con l’intera sonorizzazione stampata sul lato A, mentre sul lato B è impressa la musica de Il Prof. Dott. Guido Tersilli Primario Della Clinica Villa Celeste Convenzionata Con La Mutua, sequel de Il Medico della Mutua diretto dal regista Luciano Salce, che a sua volta si servirà delle musiche del maestro Piero Piccioni, usando gran parte del materiale già composto per la pellicola di Zampa. Dopo numerose ristampe sia su vinile che in formato digitale, oggi la si può trovare tranquillamente su Spotify e su tanti altri servizi di streaming per un ascolto semplice e gratuito.

Francesco Di Grazia

Annunci

Rispondi

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: