DOCUMENTARIO

Regia di Pavel Cuzuioc, 2020.

Chiunque lavori nel campo dell’assistenza tecnica sa bene che il rischio più grande di entrare in casa delle persone per riparare un televisore o un modem è che in quei momenti tutti hanno voglia di confessarsi. 

Così può capitare che, mentre si controlla la connessione, la signora attempata e dalle vene varicose che sembrano tatuaggi racconti come un fiume in piena le ultime tragedie del quartiere oppure che il reduce/pittore con il pallino per la pesca (e per la vodka) trattenga l’operatore per delle riflessioni artistico-filosofiche infinite.

Please hold the line è un piacevolissimo viaggio domestico nell’Europa dell’Est che vuole recuperare il distacco tecnologico con il resto del continente, con entusiasmo e contraddizioni che vale la pena conoscere e osservare.

Enormi colonne di server e milioni di cavi sono il totem innalzato al futuro che si avvicina.

L’arrivo di internet viene festeggiato come la prima laurea in una famiglia di contadini 80 anni fa, il matrimonio dell’unico figlio/a, una promozione al lavoro. È il progresso che si materializza in forma di cavi e schermi, centraline e connessione ultraveloce. In molti casi, si ha la sensazione che queste cattedrali digitali vengano costruite nel deserto, che colleghino solo sulla carta mondi distanti tra loro anni luce. Poi, chi lo sa, è possibile che una volta connessi con il mondo scopriremo che non abbiamo molto da dirci e che, anzi, quelli dall’altra parte ci stanno pure sulle scatole.

Ma questo sarà il tempo a dirlo.

Il tocco leggero, ironico e vivace di Pavel Cuzuioc ci fa entrare con naturalezza nelle vite private, nelle piccole beghe e nei litigi quotidiani di un’umanità smaniosa di essere connessa, che sogna migliaia di canali satellitari e rimpiange allo stesso tempo i bei tempi di una volta (“ah dove andremo, signora mia!”).

Un viaggio che vi consiglio di fare con qualche precauzione: scordatevi le leggi sulla sicurezza sul lavoro e il questionario di gradimento con le faccine per valutare il servizio; preparatevi a qualche momento di qualunquismo in stile I fatti vostri (con annesso Magalli moldavo) e a lunghe attese prima di poter parlare con un operatore.

Please hold the line è un film sulle persone che risolvono problemi di comunicazione – sui tecnici che riparano televisioni, telefoni e modem – e sui loro clienti. Un campionario di tipi umani. Mi interessano le persone e le loro difficoltà quotidiane. Sono questi micro universi individuali ad affascinarmi di più.”
(P. Cuzuioc) 

Marco Lera

Guarda Please hold the line in streaming su Mymovies.it

Scopri Please hold the line sul catalogo del Trieste Film Festival