“Socialmente vogliamo stimolare il maggior desiderio possibile, nel maggior numero di persone più a lungo possibile. Ma paradossalmente, il sesso legato all’amore in sostanza è l’unico ad essere legittimato, soprattutto per le donne.” 

Marie-Claire è un’insegnante e ricercatrice universitaria. Felicemente sposata, due figli. In coppia aperta con suo marito. La sua vita sessuale si basa sulla ricerca del desiderio, tematica che porta avanti anche nella sua occupazione lavorativa. Il suo matrimonio verrà messo in discussione dalle sue scelte sessuali e lei dovrà decidere se cambiare le sue abitudini e il suo essere e – per ultimo ma non meno importante – perché. 

Come reagiscono le cellule epidermiche all’eccitazione sessuale? Possono riconoscere se si tratta di una persona per cui proviamo amore o semplice desiderio? Questa è la domanda che una giovane ragazza si pone nel dottorato che vuole portare avanti con la protagonista. 

La ricerca esce fuori dalle mura universitarie e si sposta nelle cellule di Marie-Claire e quelle dei suoi partner.

DESIDERIO, ECCITAMENTO, SESSO 

Ce n’è molto nel film. Ma ciò che la regista tiene a porre in evidenza è la figura di questa protagonista di mezza età, forte, decisa e fortemente consapevole delle sue scelte. 

“Alle cellule non importa di chi sono quelle esterne con cui entrano in contatto” – dice Marie. Lei ama profondamente suo marito e la sua famiglia. Ama anche la sua libertà, la sua autonomia, il suo desiderio. 

Lo ama a tal punto da voler approfondire la sua componente fisica, il perché e da dove questo derivi.

La visione di questo film non può che suscitare una sensazione di sollievo e rinnovamento. Trattare la tematica della coppia aperta e della sessualità dagli occhi di una protagonista femminile di mezza età non può essere considerata di certo una mission semplice da rappresentare. 

Una mise en scene inedita, in cui non ci sono fisici scolpiti, ma persone, che potremmo definire normali – non scolpiti, con curve, di mezza età – intente ad approfondire il desiderio che provano l’uno per l’altra. La sessualità è universale, questo tiene a specificare questa pellicola. Un lavoro estetico importante, con un messaggio chiaro.

Il sesso con amore e il sesso per desiderio hanno solo una caratteristica in comune: il sesso.

La protagonista non è pronta a comprendere la rinuncia o il compromesso. Lei vuole tutto, considera tutto. Il suo partner invece richiede un cambiamento, perché le loro modalità, il loro patto rafforza la relazione fino a quando non subentra la necessità di rendere il tutto reale e tangibile, comunicando.

Eppure il suo personaggio porta con sé delle incongruenze. Non ha paura di essere sé stessa ma non si confida con la sua migliore amica riguardo le sue abitudini. Forse per riservatezza, forse per quella vergogna incosciente che circonda ancora tematiche di questo tipo. Per quanto all’esterno possa risultare sicura di sé, dimostra delle fragilità riguardo le sue scelte messe in discussione più volte. Una rappresentazione realistica e coinvolgente.

Una regia sublime quella di Renée Beaulieu, con scelte sicure e una chiara consapevolezza nella narrazione che si è voluto mettere in scena. 

Sarah Corsi

Tutti i film delle Journées du cinéma québécois en Italie sono in lingua originale con sottotitoli in italiano disponibili gratuitamente sulla piattaforma Mymovies.it dal 24 al 31 Marzo 2021. Info: www.cinemaquebecitalia.com