I consigli di Carolina

Full Metal Jacket (Stanley Kubrick, 1987)

Guerra, 116’

Mercoledì 31 marzo, Iris, 21.00

Nuove reclute per il corpo dei Marine. Il duro addestramento porta all’annientamento di quegli individui, come ha già fatto con i loro predecessori. E, una volta pronti all’uso, i soldati vengono inviati in massa in Vietnam. Carne contro altra carne. Nessuna speranza nella descrizione di Kubrick, che prende una posizione fortemente antimilitarista. Non ci sono eroi o antieroi, è infatti impossibile ritrovarsi all’interno di quelle menti deformate e schiacciate, imprigionate in una vita dal significato esclusivamente mortale.

I leoni della guerra (Irvin Kershner, 1977)

Azione, 150’

Giovedì 1 aprile, Rai Movie, 14.35

Il 4 luglio a  Entebbe, in Uganda, il generale Dan Shomron (Charles Bronson), a capo di un comando israeliano, viene autorizzato per compiere un’azione di forza contro il reparto di Gaza e del suo Gruppo Che Guevara, e quindi liberare gli ostaggi del volo Air France 139. Il classico film d’azione di Irvin Kershner, originariamente prodotto per la televisione, è ispirato all’Operazione Entebbe ed è l’ultimo film in cui recita il premio Oscar Peter Finch.

A qualcuno piace caldo (Billy Wilder, 1959)

Commedia, 120’

Sabato 3 aprile, Rai Movie, 21.10

Chicago 1929, regna il proibizionismo. I musicisti squattrinati Joe e Jerry hanno visto troppo del massacro di San Valentino e sono inseguiti da alcuni gangster. Riescono a fuggire celando la propria identità e facendosi assumere in un’orchestra femminile. Da quel momento, diventano Dafne e Josephine, ma la tenera suonatrice di ukulele Zucchero risveglia i loro bollenti spiriti ed entrambi se ne innamorano. Wilder e I.A.L. Diamond scrivono uno dei testi più eccezionali della storia del cinema. A qualcuno piace caldo è un film fatto di equivoci e di innamoramenti, un continuo gioco di finzioni che ribalta il ruolo uomo/donna e donna/uomo. E poco importa che la storica esclamazione finale “Nobody’s perfect” fosse una battuta provvisoria, di Iz Diamond, lasciata in mancanza di qualcosa che facesse “ridere davvero”.

I consigli di Federico

L’Armata Brancaleone (Mario Monicelli, 1966)
Commedia grottesca, 120’
Domenica 4 aprile, ore 17.55, su RaiMovie

XI secolo. Un gruppo di scappati di casa ruba a un cavaliere morente una pergamena che contiene la proprietà del Feudo di Aurocastro di Puglia: i componenti del gruppo decidono di rivolgersi allora allo scannato Brancaleone da Norcia, nobile dalla parlata ipnotica e barocca, che promette in cambio della loro obbedienza “castella, ricchezze et bianche femmine dalle grandi puppe”.
Capolavoro, in questo caso si può scomodare il termine, della commedia nostrana. Sceneggiatura scritta con un linguaggio inventato da Age, Scarpelli e Monicelli che ha partorito battute entrate nella leggenda. Cast che comprende il talento di Gassman, Volonté e Salerno, unito ai volti e alle voci brutte e sporche degli imprescindibili comprimari.  “Siete voi pronti a morire pugnando?”

Mediterraneo (Gabriele Salvatores, 1991)
Commedia/drammatico, 99’
Lunedì 5 aprile, ore 18.50, su Cine34

Giugno 1941. Su una piccola isola semideserta nel Mar Egeo, precedentemente rastrellata dai tedeschi, vengono mandati a presidiare otto soldati italiani, provenienti da diverse estrazioni e latitudini, con poca voglia di combattere e molta di tornare a casa. Incapaci e senza istruzioni, iniziano a dedicarsi a tutt’altre attività in attesa della fine della guerra.
Soggetto coinvolgente, personaggi rotondi e malinconici, regia secca e precisa. Originale sguardo (e denuncia) verso le barbarie della Seconda guerra mondiale, impiantato su una struttura da film sulla crescita personale. Forse l’apice della filmografia di Salvatores che si portò a casa l’Oscar, non a caso.

Carolina Minguzzi

Federico Benuzzi