Coco (di Lee Unkrich e Adrian Molina, 2017)

Animazione, 105’

Sabato 25 dicembre, ore 21.20, su Rai3

Miguel ha 12 anni, una ingombrante e numerosa famiglia a cui è affezionato e il sogno di diventare un musicista come il suo idolo Ernesto De La Cruz. Ma l’autoritaria nonna glielo vieta rompendogli la chitarra, per via di un trisavolo suonatore che abbandonò la moglie e la figlia Coco. Il ragazzo durante la Dia de Muertos, comincerà a pensare che sia proprio De La Cruz l’avo che manca dai ritratti di famiglia, e prendendo in prestito la sua chitarra dal mausoleo, finirà col compiere un viaggio nell’aldilà.

Pixar ispiratissima, che parte da una festività messicana per parlare ai ragazzi di un tema, oltre ai classici legami familiari, assai poco presente: la morte. Bell’intreccio, bei personaggi, belle musiche. Sconsigliato a chi ha le lacrime facili.

Sugarland Express (di Steven Spielberg, 1974)

Drammatico, 110’

Mercoledì 29 dicembre, ore 0.05, su Iris

Lou Jean Poplin (Goldie Hawn) è una giovane madre un po’ white trash un po’ redneck, che nel Texas del 1969 cerca di riprendersi il suo neonato di appena due mesi, dato in affidamento a un’altra famiglia per via dei problemi giudiziari della donna e del suo compagno. Partirà col far evadere quest’ultimo, nonostante i soli quattro mesi ancora da scontare, finendo col sequestrare un poliziotto che si era messo alle loro calcagna, innescando un immenso inseguimento.

Soggetto che si ispira a una incredibile storia vera, è la prima regia cinematografica di Spielberg, il quale lascia saggiamente la sceneggiatura – che esce cruda e ironica – a Barwood e Robbins, per dedicarsi a impacchettare un film imperfetto, ma dal fascino intramontabile. C’è la fotografia pazzesca di Zsigmond (lo stesso che poi lavorerà a “I cancelli del cielo” di Cimino, per intenderci), c’è la Hawn nel suo periodo d’oro e c’è una storia di amore che va oltre la logica.

Federico Benuzzi