Volta la Carta

Rubrica di approfondimenti letterari 

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Nella sua necessaria fantasia la letteratura ha una grande funzione, anche rispetto alla società; non certo perché ha il compito di proporre programmi politici o ideologici, ma piuttosto di far sentire, toccare con mano, questa necessità avventurosa di creare ogni volta un nuovo mondo.

[Claudio Magris]

Qual è il ruolo della letteratura? Quale insegnamento possiamo trarne in un momento così particolare? E soprattutto, svolge ancora una funzione nella società attuale?

La letteratura non serve solo a comprendere il passato, ma ad interrogarsi sul presente. È quel luogo in cui tutto ciò che viene espresso, non potendo trovare un reale compimento nella contemporaneità di quell’autore, suggerisce alle generazioni future strade da imboccare. Dietro ad una semplice trama si celano interpretazioni, messaggi e sfumature che alla prima inesperta lettura non sempre si riescono a cogliere. La letteratura ci aiuta a comprendere noi stessi e il mondo, ci porta a riflettere sul valore delle differenze, a sviluppare la capacità di ascolto e la coscienza critica del nostro essere.

Vale allora la pena soffermarsi a riflettere sul valore che la letteratura ha nelle scuole e nel nostro vivere quotidiano e chiedersi dunque: «perché interessarsi a testi contemporanei?» 

In una realtà dove la scuola è chiamata ad attivare la cosiddetta “Didattica a distanza”, mi sono chiesta se creare una rubrica di approfondimenti di letteratura potesse essere un modo utile ed efficace per venire incontro agli studenti e, più in generale, suscitare un interesse generale verso voci più o meno note del nostro grande panorama letterario del Novecento. Poiché credo fortemente che la letteratura sia emozione, scopo della rubrica sarà quello di suscitare emozione con le letture, per entrare in empatia con i personaggi e le loro storie.

Mi viene in mente una famosa frase di Umberto Eco: «Chi non legge, a 70 anni avrà vissuto una sola vita: la propria. Chi legge avrà vissuto 5000 anni: c’era quando Caino uccise Abele, quando Renzo sposò Lucia, quando Leopardi ammirava l’infinito…perché la lettura è una immortalità all’indietro».

Ilde Sambrotta

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