C’è un segreto in Giorno di gloria. Un evento non dichiarato, né immediatamente suggerito, che però condiziona ogni inquadratura sin dall’inizio di questo teso cortometraggio. Un atto di svelamento graduale in cui la suspense è costruita coinvolgendo ogni elemento della narrazione: dai dialoghi ambigua, ad una regia elegante e mistificatoria, passando per una colonna sonora che contrappone leggerezza a momenti di prepotente carica emotiva.

Un intrigante gioco di prestigio che Federico Mottica dirige con mano consapevole, a tratti ancora ingenua, ma certamente degna di attenzione.

Andrea Pedrazzi