LA NOTTE ROSSA DELLA FELTRINELLI CON LUCA CARBONI

Per il 60° compleanno della casa editrice Feltrinelli, il 25 Ottobre 2015, sono stati invitati l’editore Antonio Bagnoli e Luca Carboni, noto musicista e cantautore conosciuto sopratutto per il carattere riflessivo e vicino al pubblico dei suoi testi.

pop-up-luca-carboni


Nella piccola sala d’ingresso della libreria Feltrinelli di Bologna, eravamo tutti in attesa dell’arrivo di Luca previsto per le 21. Dalla vetrina prima che Luca entrasse si era intravisto il suo caro amico e batterista Antonello Giorgi e la folla era già in subbuglio. Quando poi Luca è entrato, quasi commosso, è stato accolto da una cascata di applausi provenienti dai suoi affezionati seguaci. Ha salutato il suo pubblico con un semplice “Ciao” ricevendo, in coro, come risposta “Ciao Luca” perchè lui è sia un idolo che un caro amico.
Da subito ha cominciato a parlare della raccolta di poesie “La gioia di scrivere” della poetessa polacca Wislawa Szymborska, i cui versi hanno ispirato alcuni testi del suo nuovo album Pop-Up, che attualmente sta presentando in giro per l’Italia.
A questo punto vi chiederete come mai un cantautore dovrebbe presentare una raccolta di poesie, lui lo ha spiegato così: “Questo libro non è una scelta scontata, quasi sempre quando preparo un nuovo album c’è l’influenza di qualche libro che ho letto […] in questo caso, leggendo questo libro che ha comprato mia moglie Marina, nel mio animo si sono accese emozioni molto forti. Questo perchè la Szymborska scrive in modo molto diretto che è infatti il mio modo preferito, siccome si lega anche alla scrittura delle canzoni. Tocca temi molto vicini a tutti noi come l’amore e l’esistenza sempre però con profondità ed ironia”.
A questo punto Antonio Bagnoli è intervenuto spiegando che tra le canzoni e la poesia ci possono essere dei fili conduttori, poi ha precisato: “In Italia spesso viene detto che è facile scrivere poesie e che tutti ne sono capaci. In realtà è molto diverso, scrivere poesie è difficile e lo è anche leggerle e capirle”. Luca ha precisato che lui non scrive poesie, ma “la canzone a volte ha affinità con certe poesie e certi poeti”.
La raccolta “la gioia di scrivere” racchiude circa cinquant’anni di lavoro della poetessa, che ha pubblicato in totale dodici volumi di poesie, anche se inizialmente due del suo periodo giovanile le vennero censurati poiché di forti ideologie comuniste.
La poesia “Un amore lo stesso” si lega a “Luca lo stesso” (una delle canzoni dell’ultimo disco) in una frase racconta, probabilmente ispirato dalla Szymborska e dalla poesia “I ragazzi si amavano” di Prévert, dell’amore e più precisamente se una persona merita o no di essere amata.
La canzone più bella del nuovo album (secondo il suo pubblico)  è “Chiedo scusa”  questa è assolutamente ispirata alla poesia “Sotto una piccola stella” sempre della Szymborska.
“Di solito scrivo prima la musica e successivamente le parole. In questo caso la poesia mi era rimasta in testa e mettendomi al pianoforte le parole di questa poesia mi uscivano quasi inconsciamente” ha detto Luca Carboni e ha aggiunto: “Ad un certo punto suonando mi sono accorto che, andando avanti in chiave libera, citavo delle frasi della Szymborska aggiungendone anche di mie. Non so come funziona in questi casi, forse dovrei pagare i diritti d’autore alla Szymborska!”.
Ha parlato anche del fatto che i cantautori magari scrivendo una canzone pensano ad una cosa, ma che il pubblico può fraintendere il messaggio recependone altri significati, come è successo adesso con la canzone “Chiedo scusa”.
Carboni ha deciso di spiegare che: “non è una canzone sul senso di colpa perchè nella poesia, a cui è molto legata, la valenza nel chiedere scusa è per l’essersi resi conto d’improvviso che l’essere umano non può contenere tutte le altre vite e le altre visioni, ma può essere una cosa sola”.
Ha poi terminato il suo intervento leggendo la poesia “Qualche parola sull’anima” che a lui piace molto.

luca carboni Feltrinelli


Tra applausi, musica (con Dj set a cura di Francesco Locane), gente in fila per scattarsi foto con lui e fargli firmare autografi si è concluso questo 60° compleanno della casa editrice Feltrinelli.
Ieri 26 Ottobre 2015 Luca Carboni è stato “direttore per un giorno” del Resto del Carlino, giornale a cui, da buon bolognese, è molto affezionato e spera che un giorno dedicherà una pagina agli studenti universitari da autogestire a rotazione.
A questo punto speriamo che la reddazione del Resto del Carlino sia favorevole a questa proposta e non mi resta altro che aggiungere un’imbocca al lupo per il suo tour promozionale del disco!!

Carolina C. Minguzzi

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