Lorenzo Pusceddu: “Credo che ognuno abbia il diritto coltivare i propri sogni”.

11201892_10206914755060481_3349412352067246048_n

Abbiamo intervistato per voi il noto compositore e direttore d’orchesta Lorenzo Pusceddu. Diplomatosi presso il conservatorio di Cagliari, Pusceddu, avvia la sua brillante carriera musicale. Ad oggi si contano più di 300 brani a suo nome. Vi proponiamo la nostra intervista, avvenuta pochi giorni fa.

Signor Pusceddu, lei è uno dei compositori moderni più conosciuti in Italia per la quantità e principalmente la qualità delle sue composizioni. Come si sente a vivere per l’arte?

Più che un artista mi sento un artigiano che tutte le mattine apre bottega e prova a confezionare i brani che gli vengono commissionati, rispondendo quindi alle specifiche esigenze dei committenti.

E rispondendo alle esigente presumo metta anche del suo nei componimenti.

Lo spero. Corrispondere a delle richieste specifiche spero non abbia mai condizionato la mia maniera di esprimermi, che mi auguro sia sempre improntata ad uno stile riconoscibile (almeno mi piace pensare sia cosi). E comunque trovo che avere degli imput dai committenti tutto sommato faciliti molto la stesura progettuale dei miei lavori.

Inoltre mi piace pensare che chi mi chiede di scrivere un brano lo fa perché vuole che lo scriva con il mio stile, altrimenti lo chiederebbe a qualcun altro.

Lei proviene dalla Sardegna, in Particolare da Dolianova. Sente di aver trasmesso le sue origini sarde nelle composizioni scritte? Le pongo questa domanda pensando principalmente al pezzo del 2005 Divertimento.

Quando posso trasferisco nei miei brani con grande piacere i caratteri della musica popolare della mia terra; l’insularità ha fatto sì che certe specificità della musica sarda siano rimaste incontaminate e comunque assolutamente speciali e peculiari. Ho introdotto danze sarde in diversi lavori. Lo faccio anche con l’intento di far conoscere un certo tipo di repertorio in contesti non esclusivamente folclorici.

Il brano a cui facciamo riferimento, Divertimento, è suddiviso in cinque movimenti caratteristici. Il nostro pensiero si pone maggiormente sull’ultimo di questi: “Ballu Tundu”, caratterizzato dal ritmo della tradizione sarda.

L’oggetto di maggior discussione in Italia da diversi anni è la crisi economica. Quest’ultima si dice abbia influenzato tutti i rami della società, compresi quelli artistici. Lei si è sentito in una situazione di crisi in questi anni?

La crisi economica in generale credo possa offrirci la possibilità di riflettere su come viviamo e quale rapporto abbiamo con il denaro, ma questa è una considerazione del tutto personale.

Io scrivo musica per le bande musicali che negli ingranaggi economici del settore sono praticamente inesistenti. Non si guadagnava prima e non si guadagna ora, ma questo anche per tutta una serie di fattori che sarebbe lungo spiegare e forse poco interessante.

Certo, in molti casi le bande musicali sono associazioni no-profit. In questi ambiti si suona principalmente per piacere.

Parlando della salute delle bande musicali invece devo dire che sono totalmente ignorate a livello di sostegno economico ma quelle che hanno saputo costruire strutture didattiche serie e al passo con i tempi godono di buona salute, mentre molte stanno chiudendo i battenti anche per loro colpe e non solo per carenze economiche.

Lei vanta nel suo repertorio più di 300 composizioni musicali. Oriana Fallaci descriveva i suoi romanzi come “suoi figli”. Lei si sente di dire lo stesso a riguardo? Come descriverebbe il processo compositivo di ogni sua opera?

Alla base del mio approccio alla composizione c’è sempre il progetto. Esistono tante variabili che determinano il lavoro: la circostanza nella quale verrà eseguito, il livello tecnico del gruppo che lo dovrà suonare. Ogni brano necessita quindi di un suo progetto specifico e posso dire che ogni lavoro lo sento comunque mio; poi è anche vero che quando consulto i miei primi lavori (sono passati circa 30 anni) mi faccio un po’ tenerezza, li trovo ingenui. In generale non sono mai del tutto soddisfatto di ciò che scrivo.

 Al giorno d’oggi molti giovani si ritrovano a dover affrontare una società ben poco disposta ad accettarli. I sogni spesso vengono riposti nel cassetto ad ammuffire e sgretolarsi. Lei è riuscito a farsi valere ed a costruirsi una carriera. Ha qualche consiglio per le giovani generazioni di oggi?

Io credo che se vivessimo in un paese dove la cultura in generale e quella musicale in particolare fossero più curate e finanziate da chi ci governa saremmo un popolo migliore e avremmo più sensibilità rispetto a discipline come la musica, che la maggior parte delle persone ignora.La musica è di tutti e per tutti. Personalmente non riuscirei a concepire la mia esistenza senza la musica. Io mi ritengo molto fortunato e devo tantissimo alla mia famiglia e al mio editore che hanno sempre creduto in me. Ai miei giovani allievi dico sempre di affrontare il percorso musicale con alcuni ingredienti imprescindibili: amore, disciplina ferrea, tanto studio e, non ultima, la voglia di costruirsi dei sogni. Trovo che questa possibilità tutti i giovani dovrebbero averla, la capacità di sognare sapendo che alla base dei sogni c’è l’amore per ciò che si fa e tanto studio. Non mi piacciono i ventenni che parlano di stipendio sicuro e cose di questo tipo. Credo che ognuno abbia il diritto coltivare i propri sogni, soprattutto in gioventù.

Ringraziamo di cuore il signor Pusceddu per averci concesso quest’intervista. Lui, come tanti altri, ce l’hanno fatta. Far avverare i propri sogni con dedizione e studio. Ricordate, nessuno può dirvi dove potete arrivare e dove no. 

Inva S.C

Annunci

3 risposte a "Lorenzo Pusceddu: “Credo che ognuno abbia il diritto coltivare i propri sogni”."

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...