By the sea.

Regia: Angelina Jolie Pitt

Sceneggiatura: Angelina Jolie Pitt

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“Tu ami me!”

La storia di una crisi matrimoniale tra Vanessa, ex ballerina, e suo marito Roland, decadente scrittore. Un viaggio emozionale all’interno del loro matrimonio porterà lo spettatore a soffrire non solo per lo stato psicologico dei personaggi ma anche per la supremazia dei silenzi nel film.

La Jolie Pitt (cognome acquisito da poco per il recente matrimonio con Brad Pitt, suo compagno di vita) ha voluto rappresentare un film in perfetto stile francese. Un film introspettivo che accompagna lo spettatore durante le due ore circa di proiezione con un perenne senso di noia e di domanda. Molto curato è il lato visivo: fotografia impeccabile, location stupenda. In un ambiente del genere il pubblico si aspetterebbe una storia d’amore piena, viva. Passione, emozione, lunghe passeggiate insieme tra sorrisi e baci. Al contrario la regista in questo caso ci pone davanti a diverse scene silenziose, a linguaggi del corpo studiati e ad una coppia statica. Loro sono fermi, incastrati nel silenzio tra situazioni in sospeso e relativi vizi. Lui alcolizzato e lei dipendente da psicofarmaci. La situazione cambia, ma non troppo, quando nella stanza accanto arriva una coppietta in viaggio di nozze. Vanessa e Roland riprenderanno a parlare e ad accennare mezzi sorrisi spiandoli. Guardando da un piccolo foro collegato da una camera all’altra, in principio lei e poi entrambi saranno spettatori di scene di sesso e di coccole amorose di una coppietta felice. Da notare lo studio dietro ai movimenti, agli impassibili sguardi di lei e quelli con un accenno di disperazione di lui: sul letto Vanessa si pone sempre distaccata, le spalle ed il viso verso l’esterno pur mantenendo comunque gli occhi sul marito. Atteggiamenti completamente diversi quelli di Roland: basti pensare al suo modo accurato di metterle gli occhiali poggiati nella giusta posizione o i suoi sguardi verso le pillole. Una storia travagliata. Un errore della novella regista è stato non farci entrare a fondo nella psicologia dei personaggi. Il pubblico vede la vicenda dall’alto, non si emoziona, non è reso partecipe.

Una lode va data comunque all’interpretazione fantastica del personaggio di Vanessa. Non abbiamo mai visto un’Angelina più presa, emozionata e commovente. Il suo pianto è sempre spontaneo, lei è dentro la storia molto più di quanto lo possa essere Brad Pitt. Lei che si rende impassibile in un momento e fragile psicologicamente in un altro. Lei che rimane giorno e notte a fissare l’altra coppia dondolando per terra con una fantastica inquadratura sul gioco di luce in relazione ai suoi occhi. Un’Angelina Jolie Pitt matura, con sguardi da psicolabile ma allo stesso tempo consapevole del suo dolore.

Molti errori sono stati fatti in questo film dal punto di vista della sceneggiatura e della regia. Una pellicola piatta e in diversi punti noiosa, ma comunque da vedere. Riprese meravigliose con un cast straordinario.

Un’ Angelina Jolie Pitt come non l’avete mai vista. Matura quanto basta per rendere il film reale.

Inva S.C

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3 risposte a "By the sea."

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