Il piccolo Principe.

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Si corre il rischio di piangere un poco quando si ci lascia addomesticare

Regia: Mark Osborne

Ricordate di aver letto da bambini un piccolo romanzo? Un libro intitolato “Il Piccolo Principe”, scritto da Antoine de Saint-Exupéry  e pubblicato nel lontano 1943?

Dal 1 gennaio 2015 quel ricordo della vostra infanzia è presente in tutte, o quasi, le sale cinematografiche d’Italia ed aspetta soltanto un pubblico da cui essere visto.

Entrerete nella sala con speranze e forse anche pregiudizi. Vi siederete vicino ad un bambino o ad un adulto e noterete che le reazioni di questi due soggetti potranno essere le stesse.


Protagonista del film è una piccola bimba di nome Prodigy, incastrata in un programma meticoloso creato dalla mamma per incominciare gli studi in un’importante scuola: insomma, il viaggio per diventare un’eccellente adulta. Ordinata, impegnata e seria. Ma un bizzarro personaggio entrerà nella sua vita: un ex-aviatore che sarà ben felice di raccontarle la sua avventura e quella del Piccolo Principe. Prodigy imparerà l’importanza di vivere la sua infanzia, la necessità di avere degli amici, di crescere ricordando di essere stati bimbi un giorno e di godersi quel pizzico di felicità che solo il Piccolo Principe sa regalare. La storia dell’amore di quest’ultimo per la sua rosa, unica e rara anche se uguale a molte altre vi farà emozionare. La storia della volpe, dell’addomesticare e del essere legati l’uno all’altro vi farà ricordare l’importanza di avere un amico al vostro fianco. Vi sentirete vuoti tal volta perché penserete di aver abbandonato il bambino che è in voi ma questo film vi farà tornare indietro nel tempo. Quanti di noi sentono di aver dimenticato la gioia di vivere senza preoccupazioni, di lasciarsi trasportare dal vento e di volare con l’immaginazione in mondi nuovi e mai scoperti fino ad allora? In questa pellicola avrete modo di volare e di scoprire un Piccolo Principe nuovo, adulto ed indaffarato, ma non disperate; il finale vi farà aprire gli occhi. Sentirete il dispiacere ma anche la felicità, verrete trasportati nel mondo della piccola Prodigy e forse vi uscirà anche qualche lacrima. Sentitevi vivi.

Quindi il mio consiglio è di correre nelle sale e lasciarvi trasportare dalla trama ma anche dall’eccezionale colonna sonora di questo meraviglioso film.

Inva S.C

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2 risposte a "Il piccolo Principe."

  1. demcup ha detto:

    Il libro è il mio preferito, lo conosco a memoria pagina dopo pagina e l’ho interiorizzato portandolo con me in molte occasioni della mia vita.
    Ecco, dopo aver visto il film, posso dire che la bravura degli sceneggiatori è stata creare la storia nella storia ed adattare l’insegnamento principale del libro alla vita di tutti i giorni.
    Si sono, però, mantenuti in superficie, cogliendo l’importanza di restare fanciulli dentro per mantenere il cuore puro con cui giudicare e scegliere le azioni della propria vita. Ma il resto del libro? I sentimenti puri che ci sono nelle altre pagine? Sono stati solo accennati. Anche lo stesso incontro con la volpe manca degli attimi più emozionanti.
    Non sono stata totalmente soddisfatta, perché credo che, vedendo il film senza leggere il testo di De Saint-Exupery, del libro stesso si capirà molto poco.
    Leggete e capite il libro, gente: questo è il mio consiglio a chi non ha ancora fatto quest’esperienza.

    Mi piace

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