Intervista a Maurizio Del Piccolo

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-Ciao Maurizio! Innanzitutto vorremmo far sapere un po’ ai nostri lettori chi sei tu e che cos’è la moviedel?

 

Moviedel è una piccola casa di produzione indipendente che si occupa della realizzazione di low-budget distribuiti su scala internazionale e di videoclip di genere, fondata insieme a Roberto nel 2009, in occasione del nostro primo progetto.

Entrambi curiamo la regia dei nostri progetti unendo le nostre differenti visioni della messa in scena, ma mentre Roberto segue maggiormente il lato organizzativo e artistico, io mi occupo prettamente degli aspetti tecnici (riprese e montaggio).

Naturalmente, abbiamo i nostri collaboratori fidati, professionisti del settore con vent’anni di esperienza e persone umanamente stupende, come il nostro direttore della fotografia Tommaso Borgstrom.

 

 

-Allora dimmi, che cosa ti ha spinto a lavorare in questo genere, l’horror, forse ancora marginale nel panorama italiano?

 

Roberto sin da piccolo è stato un amante del genere, cresciuto con “La casa” di Raimi e che passava alcuni dei suoi pomeriggi adolescenziali a girare dei cortometraggi in stop motion facendo splattare dei personaggi in plastilina.

Io da bambino ero un fifone, ho sempre avuto paura del paranormale, dei mostri, dei morti, insomma di tutto quello che troviamo in un film horror! Allo stesso modo però ne sono sempre stato affascinato. La mia paura è scomparsa grazie a Roberto che in un qualche modo è riuscito a farmi guardare alcuni Film e ad appassionarmi a tutto quello che c’è dietro a quello che noi vediamo sul grande o piccolo schermo.

Per noi l’horror è quindi passione, lavoro ma soprattutto divertimento nel mettere in scena le idee che scriviamo su carta. La parte più interessante è la realizzazione degli Fx del film assieme alla make up artist. Vuoi mettere la soddisfazione di tirare una secchiata di fake blood addosso al malcapitato attore!

Io sono la persona meno violenta a questo mondo e odio la violenza reale, un film è tutta finzione e capacità di far credere a chi guarda che sia tutto vero, di far vivere allo spettatore un incubo.

Si, è un genere marginale nel panorama italiano ma che comunque ha i suoi seguaci e i suoi appassionati.

Il panorama Indie Italiano ha dei nomi quali Ivan Zuccon, Raffaele Picchio, Domiziano Cristopharo, Lucas Pavetto, Lorenzo Bianchini che tengono alta la speranza che questo genere possa continuare a crescere e migliorare. 

 

 

-Abbiamo notato con piacere che il trailer della vostra ultima produzione “My little sister” si sta facendo notare…vuoi parlarcene un po’?

 

My Little Sister è un progetto che si ispira agli slasher anni ’80, film che hanno mietuto un sacco di vittime ed appassionato un sacco di persone.

Nel trailer presentiamo subito questo aspetto, un Killer spietato che strappa le facce, ma lasciamo intendere che ci sono anche dei retroscena da scoprire.

Grazie ad un canale che ha dato la giusta visibilità il trailer sta avendo un discreto successo e nel bene e nel male si sta facendo notare.

 

 

 

 

 

 

 

 

-Come mai la decisione di girare in lingua inglese e non in italiano? C’è qualcosa del mercato italiano che ancora spaventa e frena questo genere di film?

 

Tutte le nostre produzioni sono in inglese.

La decisone è stata dettata dal fatto che ci rivolgiamo al mercato internazionale, semplicemente per una questione di “cifre”. Un film, oltre che essere passione, sudore, lavoro e divertimento, è comunque un investimento economico che deve avere un suo riscontro e deve essere quindi venduto su più larga scala possibile.

In particolar modo le nostre uscite avvengono principalmente in US e UK.

Girare direttamente in inglese rende il film già pronto per il mercato a cui lo proporremo.

Questo non significa che non ci interessi il mercato Italiano, anzi!

Con il nostro primo Film “The Hounds” siamo usciti anche in Italia con distribuzione CG Home video, speriamo di approdare qui anche con gli altri nostri progetti.

 

 

-State iniziando a presentare il film in vari festival…vi siete già imbarcati in nuovi progetti per il futuro?

 

Di progetti nel cassetto ne abbiamo parecchi e per tutti i gusti ( HORROR!)

Stiamo portando avanti assieme al comune di Muzzana Del Turgnano, paese della bassa friulana (Nostra terra di origine) un importante progetto che parla di un sanguinoso fatto del 1500 e che vede coinvolti alcuni Muzzanesi a cui vennero strappati gli occhi in segno di intimidazione.

Un progetto ancora su carta e che deve ancora svilupparsi.

Al momento ci stiamo concentrando sul lancio e la promozione di Evil Souls e My Little Sister

tramite le iscrizioni ai fetsival e le recensioni, ma non appena sarà partita la macchina distributiva anche per My Little Sister ci concentreremo sicuramente su un nuovo progetto.

 

-Un’ultima domanda per lasciarci…cosa consiglieresti a quei ragazzi e ragazze che decidono di intraprendere una carriera nel mondo del cinema?

 

Questa è una domanda difficile!

Beh consiglierei di seguire la propria ambizione e di portarla avanti non fermandosi di fronte alle numerose porte chiuse che troveranno.

Si può crescere anche con piccoli progetti, con progetti indipendenti che possano mettere in luce le proprie capacità, la propria passione per il proprio lavoro.

Siate sempre umili e oggettivi, fate tesoro delle numerose critiche che probabilmente riceverete e godete anche delle grandi soddisfazioni che vi darà la vostra carriera, anche se piccola.

Antonio Berardone

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