Money Monster – L’altra faccia del denaro.

Regia: Jodie Foster

“Voglio che mettiate tutti mano alle vostre tasche e voglio che vi facciate una domanda: quanto vale oggi una vita?”

George Clooney

Immaginate una diretta tv. Immaginate un ragazzo confuso, con una pistola puntata alla testa del conduttore. La diretta continua, non viene interrotta se non per qualche secondo. A cosa porterà questa situazione secondo voi? A milioni e milioni di telespettatori di tutto il mondo fissi davanti al televisore.

Il programma è “Money Monster” e il conduttore si chiama Lee Gates ( George Clooney), un esperto di finanza, che quotidianamente consiglia il pubblico sulle prossime scelte finanziarie da compiere. Kyle è uno dei tanti azionari che hanno perso soldi, perché si son fidati. Da questa storia nascerà la sua confusione. Da qui inizierà la vicenda. La sua rabbia lo porterà a far irruzione a Money Monster. Non sarà però lui a tenere le redini, non sarà lui a decidere i successivi passi da compiere. Toccherà  piuttosto a un personaggio essenziale nella vicenda, Patty Fenn ( Julia Roberts), la regista del programma. Lei e Lee prenderanno il controllo, cercando la verità e smascherando i potenti.

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“Sono la regista del programma il che vuol dire che tu sei il conduttore, quindi comincia a condurre.”

Particolare attenzione va rivolta alle inquadrature. Vi consiglio di riflettere sull’immenso lavoro intorno alla vicenda. Come in ogni recensione non vi premetterò nulla sulla trama, nulla che non si possa trovare su Wikipedia o su ogni altro sito. Voglio però parlare di un particolare insignificante (ma essenziale) della pellicola. Una particolare inquadratura nelle scene finali su un classico biliardino. La vicenda è terminata e dopo alcuni secondi di silenzio si comincia a giocare una partita. Pensate a quante volte avete guardato un programma tv, un notiziario o un giornale. Quante volte vi siete affezionati alla vicenda, ma una volta terminata la diretta, una volta cambiato canale o voltata pagina, la vostra vita è tornata a scorrere come se nulla fosse accaduto? Sempre. Non è un vostro problema, non siete coinvolti personalmente quindi non vale la pena di considerare quel particolare per più di un tempo ristretto, in cui si ha un momento per guardare la tv. La riflessione che vi vorrei portare a fare durante la visione di questo film è sull’importanza della vita, l’importanza dell’aiutare e di sentirsi coinvolti anche quando il problema non è il vostro, anche quando a chiedere aiuto è un estraneo. Per far questo dovrete riflettere sul personaggio di Kyle, che si “annulla”, che non è sicuro di se stesso ma è rabbioso, non perché sia un’ingiustizia quello che è stato fatto ma perché questa volta è stato lui a perdere.

“Sei venuto da me solo perché ho perso i tuoi soldi. Nessuno aveva domande quando tutti facevano profitti. “

Infine, un elogio al cast stellare e in particolare alla regista Jodie Foster. Sceneggiatura ben composta e film ben riuscito. Inoltre la pellicola sarà presente fuori concorso, proprio in questi giorni, al Festival di Cannes. 
Merita di essere vista con attenzione. Sarà in programmazione almeno per tutta la prossima settimana. Appuntamento al cinema, appuntamento a “Money Monster – L’altra faccia del denaro”!

Inva S.C

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