MYSTERY AUTHOR (Misteri d’Autore)

 

Chi di noi non si è mai chiesto se un autore o un poeta nascondesse molto più di quanto avesse scritto? Io personalmente sono sempre stato incuriosito da potenziali misteri tenuti nascosti tra le pagine di un racconto e la vita privata degli autori. Con questa nuova rubrica abbiamo deciso di inaugurare delle “indagini letterarie” per provare a rispondere a casi particolari di scrittura e risolvere intricati rebus simbolici di artisti vari.

Nelle prime puntate affronterò, attraverso l’analisi semiotica, due racconti brevi di E.A.Poe che hanno dei punti in comune piuttosto inquietanti…

Buona lettura!

 

Mistero d’Autore [EP.4]

Il Cuore Nero (Parte Quarta – Versus: I due racconti a confronto )

 

E’ evidente la somiglianza dei due racconti e dei loro sviluppi, come è certo che il riferito reciproco degli elementi è sicuramente non casuale.

Questa deduzione la faccio proprio per l’alto contenuto di rimandi che è possibile trovare sia ne Il Gatto Nero che ne Il Cuore Rivelatore. Dall’occhio al cuore, dal modus operandi dei due omicidi agli attanti-soggetti cognitivi e pragmatici in sincretismo.

 

Partendo dal PN del soggetto possiamo individuare un primo punto d’incontro. Nel primo testo è quello di uccidere [non uccidere] il gatto in base al piacere/dolore del protagonista (qui potremmo già rappresentare i valori in un quadrato semiotico per arrivare ad un livello più profondo di vita/morte e non vita/non morte.)

Nel secondo testo invece è il vecchio che deve essere ucciso perché la vita del protagonista non è tollerabile se l’occhio d’avvoltoio è aperto.

Perciò si può affermare che il gatto e il vecchio (ma sarebbe più corretto dire il suo occhio) rappresentano l’oggetto di valore e l’uccisione porterà in entrambi i casi ad un finale con un’azione disforica.

Ma possiamo trovare qualche differenza interessante parlando dell’OV; se ne Il Gatto Nero è investito in maniera alternata di euforia e disforia (portando il protagonista a rifugiarsi nel suo mondo cognitivo ed emotivo continuamente), ne Il Cuore Rivelatore ha una polarità totalmente disforica (infatti il protagonista si trova da subito nella fase della competenza: non ha dubbi su quello che deve fare.)

 

Ho provato anche a suddividere Il Gatto Nero in base al semema “cuore”, che si ripete ben otto volte e svolge un ruolo molto importante. Ogni volta che compare si apre una nuova fase del racconto e da questa operazione ci si accorge di come la storia sia molto più complessa rispetto alla seconda. Per ogni “parte” ho descritto i PN d’uso del Soggetto:

 

  1. En = S —> (S^Ov) [“Cuore Tenero”]
  2. En = S —> (S¯^Ov) [Cuore Manipolato dall’Alcol ]

——————– Dannata Atrocità————————–

  1. En = S —> (S¯^Ov) [Cuore schiavo degli impulsi primordiali]
  2. En = S —> (SUOv) [Cuore tormentato dal Rimorso]

——————– Primo Omicidio (Gatto Impiccato)————————–

  1. En = S —> (SŪOv) [Peso sul Cuore ]

——————– Secondo Omicidio (Moglie)————————–

  1. En = S —> (S^Ov) [Cuore Innocente ]
  2. En = S —> (S¯^Ov) [Cuore pieno di gioia?]
  3. En = S —> (SUOv) [Cuore della Sposa]

 

Ne Il Cuore Rivelatore invece ho rintracciato ben sei volte il semema “cuore”, (non contando quello del titolo):

 

 

  1. En = S —> (SŪOv) [“Cuore Suo”]
  2. En = S —> (SUOv) [Il battito del Cuore del ‘Vecchio’]
  3. En = S —> (S¯^Ov) [Il Cuore del ‘Vecchio’ batte ancora]

——————– Omicidio (Vecchio)————————–

  1. En = S —> (S^Ov) [Il Cuore del ‘Vecchio’ smette di battere]
  2. En = S —> (S¯^Ov) [“Cuor Leggero”]
  3. En = S —> (SUOv) [“Orrendo Cuore”]

 

Con questo schema si conferma la comune struttura di base, soprattutto nel finale (disforico) di entrambi i racconti.

Mettendo in discussione questo processo è comunque evidente la presenza di una parte “aggiuntiva” ne Il Gatto Nero, portando quest’ultimo racconto a poter essere stato scritto successivamente a Il Cuore Rivelatore, più semplice d’impostazione e più breve.

Oltre a ciò è possibile trovare una grande differenza nella parte comune finale, cioè la posizione dell’occultamento del cadavere. Infatti in un racconto abbiamo il corpo della donna messo in una parete del muro (posizione verticale) e nell’altro il corpo del vecchio disteso sotto il pavimento (posizione orizzontale). E’ interessante vedere come, lavorando in semiotica sulla esterocettività, si ritrova nella percezione del mondo un senso verticale/interno e un senso orizzontale/esterno. Quest’ultimo lo si trova nel Il Cuore Rivelatore dove ci si basa sulle percezioni dei sensi (udito e vista).  Ed effettivamente il primo soggetto (Ne  Il Gatto Nero)  tende a una ricerca interiore continua e con le modalizzazioni, che introducono un certo spessore psicologico negli attanti, si  trovano questi conflitti interni che appaiono sicuri conflitti di competenza (“voler fare” e “non dover fare”).

 

S1 è modalizzato secondo la modalità di dovere e volere (virtuali):

[S1 destinatario del gatto nero (destinante) che instaura in lui un dover fare /affetto/ e quindi un voler non fare.]

Mentre S2 è modalizzato più secondo il sapere e il potere (attualizzati):

[S2 destinatario del Vecchio (destinante) che instaura in lui un saper fare /no-affetto/ e quindi un poter fare.]

 

Rappresentando anche lo schema narrativo canonico per entrambi i racconti si vede come il primo dei due risulti più “completo”.

 

Il Gatto Nero

MANIPOLAZIONE —-> COMPETENZA —> PERFORMANZA —> SANZIONE

(Alcol)                             (rabbia)                    (Omicidio)                  (Punito)

 

Il Cuore Rivelatore

MANIPOLAZIONE —-> COMPETENZA —> PERFORMANZA —> SANZIONE

(ASSENTE)                        (rabbia)                    (Omicidio)                  (Punito)

 

Ciò che “manipola” S2 potrebbe essere l’occhio del vecchio, che stimola in lui quel senso di paura e poi di rabbia, ma nel racconto si passa subito alla “competenza”. Nel primo invece è presente la fase della “manipolazione” che rende il percorso cognitivo di S1 molto più complesso.

Il testo-oggetto (comprendente entrambi i racconti) ci permette di andare ancora più nel profondo, svelandoci quel senso di colpa umano che punisce la pazzia, quegli impulsi primordiali che continuano a sopraffare la loro anima. A questo punto possiamo rappresentare i valori nel quadrato semiotico.*

 

                                                                                         QUADRATO SEMIOTICO

 

*Per il Gatto Nero sarebbe bastato utilizzare il “Codice dell’Onore” di Greimas ponendo sul Quadrato POTER FARE/ POTER NON FARE e NON POTER NON FARE/  NON POTER FARE, ma non sarebbe risultato opportuno per entrambi i racconti.

 

 

Il piacere di S1 e S2 dipende dalla VITA e/o dalla MORTE del proprio oggetto di valore,  dalla sua presenza/assenza, mentre una forma di dolore è derivata dalla loro negazione, quindi dalla NON-MORTE o dalla NON-VITA.

 

Il Gatto Nero

S1= Soggetto

S2= Gatto

OV= Piacere/Vita

S1—> (S2 ^ OV) [Gatto in Vita, Dolore del Soggetto]

S1—> (S2 U OV) [Gatto non in Vita,/morte/ Piacere del Soggetto]

S1—> [ (S1 ^ OV) e (S2 U OV)]

S1—> (S2 Ū OV) [Gatto in non-Morte, (fantasma), Piacere-Dolore del Soggetto]

S1—> (S2 ¯^OV) [Gatto in non-Vita, (rimorso), Dolore-Piacere del Soggetto]

S1—> [ (S1¯^OV) e (S2 Ū OV)]

 

Il Cuore Rivelatore

S1= Soggetto

S2= Vecchio

OV= Piacere/Vita

S1—> (S2 ^ OV) [Vecchio in Vita, Dolore del Soggetto]

S1—> (S2 U OV) [Vecchio non in Vita,/morte/ Piacere del Soggetto]

S1—> [ (S1 ^ OV) e (S2 U OV)]

S1—> (S2 Ū OV) [Vecchio in non-Morte, (battito continuo), Dolore del Soggetto]

S1—> (S2 ¯^OV) [Vecchio in non-Vita, (battito cessato), Piacere del Soggetto]

S1—> [ (S1¯^OV) e (S2 Ū OV)]

 

 

A questo punto posso fermarmi con l’analisi e cominciare a trarre le conclusioni.

Tra i due racconti c’è un intreccio narrativo diverso ma con una comune struttura di base:

 

  • Stato “confusionario” del protagonista in un ambiente in cui convive ma che detesta.
  • Viene uccisa la “causa dell’infelicità”.
  • Occultamento del cadavere e freddezza nel non avere rimorso.
  • Intervento della polizia: il protagonista è costretto a rivelare non per il rimorso, ma a causa del terrore provato.

 

Nel prossimo episodio le conclusioni.

Lorenzo Console

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