Lorenzo Back

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Lorenzo è un giovane artista emergente bolognese e ho avuto il piacere di incontrarlo a Bologna per porgli qualche domanda davanti ad un caffè, in una fresca mattina di fine settembre:

Ciao Lorenzo! Grazie mille per la tua disponibilità! Vorrei iniziare chiedendoti qual è stato il tuo percorso di background. Quali studi hai fatto?

Ciao, grazie a te! Allora, i miei studi superiori sono stati al Fermi, un liceo scientifico qui a Bologna, poi ho iniziato l’università all’Accademia di Belle Arti in indirizzo triennale di restauro dei beni culturali, incentrato, in particolare, su superfici di affreschi e sculture. Per il futuro sono un po’ incerto: una possibilità è l’iscrizione alla facoltà di Arti Visive, per completare le mie competenze, altrimenti…devo solo attendere risposta alle numerose richieste di lavoro inviate.

Hai avuto occasione di lavorare nel tuo ambito una volta conclusa la parentesi dell’Accademia?

Si, dopo l’Accademia, insieme ad alcuni amici, abbiamo organizzato un gruppo e restaurato alcune opere sia nel bolognese e modenese, sia nel ferrarese, nella cappella dell’oratorio Ferretti. Lavorare al di fuori dell’Accademia, per quanto divertente, è stato sicuramente più interessante: ho potuto viverne l’intensità, perchè ho avuto finalmente la possibilità di applicare in maniera pratica tutto ciò che avevo appreso in modo teorico.

Hai mai pensato di fare viaggi all’estero, tirocini o Erasmus, anche nel periodo di studi?

Avrei voluto fare un tirocinio, ma poi mi sono laureato alla triennale e non sono riuscito, ma se decidessi di continuare i miei studi in Arti Visive potrei fare un periodo di studi all’

E quali paesi ti piacerebbe visitare? Magari anche per le influenze o per provare a lavorare là.

Sicuramente Francia e Spagna, anche Inghilterra, ma in modo decisamente minore.

Come sei arrivato al mondo della pittura? Hai fatto dei corsi?

In realtà sono abbastanza autodidatta in questo ambito, avevo dei corsi in accademia di pittura, ma principalmente ho studiato da me come fare. Ho iniziato a dipingere grazie ad un amico di famiglia, Danilo Ravenna, tra il 2008 e 2009.

Ho visto infatti che hai anche avuto l’occasione di organizzare una tua mostra.. puoi dirmi qualcosa a riguardo?

Si, ho iniziato a dipingere anche per questa mostra presso la banca BNL di Bologna, e il ricavato della mostra era destinato a Telethon. E’ stata un’esperienza molto positiva e ho in programma di organizzarne un’altra, anche se adesso sono un po’ in pausa, in attesa di ispirazione. Ma arriverà.

Quali sono le tue ispirazioni d’arte? Vengono anche da personaggi che non sono del mondo artistico pittorico, come registi cinematografici, teatrali o scrittori di libri?

Di sicuro il periodo tra fine Ottocento e inizio Novecento, in particolare Impressionisti ed Espressionisti, quali ad esempio Monet o il gruppo artistico dei Fauve, ma anche Rinascimento e Manierismo o il periodo antico degli Egizi. Io ho sempre amato leggere, anche se è da un po’ sono fermo.

Domanda un po’ particolare: L’arte per te è un lavoro, ma come l’hanno presa le persone a te vicine e più care come i tuoi familiari o amici stretti, considerando anche il fatto che venivi da un ambito scientifico? Ti hanno appoggiato?

Mia madre avrebbe preferito un percorso in Lettere e Filosofia, ma il mio professore di disegno e arte e l’incontro e la conoscenza con questo amico di famiglia, Ravenna, mi hanno fatto scoprire l’arte da un altro aspetto. Mia mamma mi ha incoraggiato a provare, ricordandomi che sarebbe comunque stato difficile. Io, poi, ho anche un’altra grande passione, la musica, e infatti ho suonato chitarra e batteria. Ho avuto tanti gruppi e con uno in particolare abbiamo anche inciso una canzone nel 2007-2008: si chiamava “Le strade”.

E cosa consiglieresti a chi vorrebbe seguire una strada più artistica, e quindi considerata in genere con poche prospettive?

Sembra un mestiere semplice, ma in realtà dietro si nascondono molte difficoltà, come ad esempio avere determinate conoscenze, ma soprattutto perché sono in tanti a provare questo percorso e quindi non sei l’unico a metterti in gioco: va presa seriamente anche perché c’è molta competizione. Al giorno d’oggi con l’arte contemporanea è difficile, ma la cosa più importante è essere se stessi.

Qual è il tuo rapporto con i social network? Hai un tuo sito dove pubblichi le tue cose?

Io vorrei aprire un mio blog, dove parlo di argomenti d’arte che vanno dal periodo antico fino al contemporaneo per circa un quarto d’ora, come brevi sketch, così chi torna dal lavoro ed è stanco può vedere questi video in modo tranquillo e rilassato: l’ho chiamato “La cornice dei sogni” ed intendo unire sia l’aspetto teorico che il pratico con le mie opere.

Ultima domanda di pura curiosità: Come mai il nome “Lorenzo Back”?

Innanzitutto è Back ( con lettura alla tedesca e non in inglese) ed è una lunga storia: mio nonno si chiamava Bach, in tedesco la “H” e la “K” sono molto simili e all’anagrafe si sbagliarono, così da Bach, che significa “ruscello”, è diventato Back, che però tutti leggono con intonazione inglese.

Però, visto che Back in inglese significa “dietro” potrei sfruttarlo come simil nome d’arte, visto che studio una materia che “va all’indietro”. [ndr. ride]

 

Ringrazio ancora Lorenzo anche per aver posato in una fotografia inedita per Cabiriams!

Agnese Monari

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