Ex_machina

 

Dir. Alex Garland

 

Se hai creato una macchina cosciente, non si tratta della storia dell’uomo: questa è la storia degli dei.

 

 

Caleb, programmatore dell’azienda BlueBook, viene invitato a trascorrere una settimana nella casa di Nathan, amministratore delegato e genio della cibernetica. Nathan, che vive isolato insieme all’enigmatica domestica Kyoko, dichiara di aver scelto Caleb per l’esecuzione del test di Turing su Ava, robot umanoide: l’obiettivo è di dimostrare di aver creato un’intelligenza artificiale capace di illudere di avere una propria coscienza. Presto Caleb inizia a provare sentimenti per Ava e decide di volerla liberare, scoprendo ciò che si nasconde dietro la mente megalomane di Nathan.

 

La pellicola che vi consiglio questa settimana, Ex Machina, è stata considerata uno dei migliori film indipendenti del 2014. Certo, a spiccare non è la sceneggiatura, che tra citazioni e omaggi nasconde non troppa originalità. No, il film colpisce per la capacità di attirare lo sguardo dello spettatore. Che si tratti degli effetti speciali (che gli hanno fatto guadagnare un Oscar), della scenografia piena di suggestivi riferimenti visivi (i colori che richiamano il modello RGB, le maschere greche che rimandano al titolo stesso, ecc.) o della recitazione degli eccezionali Domhnall Gleeson, Alicia Vikander e Oscar Isaac, non si può mettere in dubbio che il film tenga incollato chi lo guarda allo schermo con un’estetica a dir poco sublime.

 

Consigliato ovviamente agli amanti della sci-fi, il film è anche un thriller psicologico che scava a fondo sulle nozioni di coscienza e umanità. Una tragedia che richiama Frankestein e il mito di Prometeo, studiando il rapporto del binomio creatore-creatura.

 

Alcune curiosità sulla pellicola:

 

-L’idea del film venne a Garland a soli 12 anni, quando gli fu regalato il suo primo PC.

-Per il ruolo di Nathan, Oscar Isaac si è ispirato a Bobby Fischer e Stanley Kubrick.

-Alludendo al tema della creazione di una nuova vita, i nomi dei personaggi sono riferimenti biblici: Ava riprende Eva, la prima donna, Nathan è il nome di un profeta e Caleb era uno dei dodici uomini inviati da Mosè ad esplorare la terra di Canaan.

-Il nome dell’azienda di Nathan, BlueBook, è un riferimento al Libro Blu del filosofo Lutwig Wittgenstein, il quale parla anche della capacità o meno di una macchina di pensare.

-Gli attori Domhnall Gleeson e Oscar Isaac collaborano anche in “Star Wars: il risveglio della Forza”, ma con i ruoli di protagonista e antagonista invertiti.

Federico Tempella

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