Coco

Miguel è un giovane ragazzo messicano che insegue un sogno, quello di poter diventare musicista. Sogno che viene però ostacolato dalla sua famiglia a causa di una maledizione che si tramanda di generazione in generazione. Stanco di non sentirsi libero deciderà di rubare una chitarra da una tomba durante la celebrazione del Dia De Muertos, venendo così trasportato in una dimensione dove incontrerà tutti i suoi antenati deceduti.

Tradizione e morte, questi i due temi affrontati dalla Pixar in questo nuovo capolavoro che vengono presentati in maniera importante, ma allo stesso tempo vengono trattati con una delicatezza tale da renderli godibili a persone di tutte le età.

I paesaggi della terra dei morti sono carichi di bagliore, tutti i personaggi che vi abitano sono pervasi da grandi sfumature di colore, del resto in netto contrasto con quanto ci si potrebbe aspettare da un mondo popolato da esseri non viventi. Attraverso il viaggio di Miguel ci apprestiamo a conoscere un mondo fatto di tradizioni, dove ci viene ricordato quanto importante sia il nostro passato e chi ne ha fatto parte. Questo Miguel ancora non lo sa e la sua testardaggine lo porterà ad allontanarsi da tutto ciò che la sua famiglia ha cercato di tramandargli solo per poter inseguire il suo sogno.

Non è certo la prima volta che la morte viene affrontata in un lungometraggio di casa Disney o Pixar, ma mai prima di ora era stata così centrale.

Non si tratta semplicemente di tramandare gesta o leggende di chi un tempo della famiglia ha fatto parte, ma centrale è il tema del ricordo portato nel cuore e nella mente di ciascuno. Ricordare mantiene viva l’immagine di chi di fronte a noi non c’è più, ci aiuta a lasciarne una traccia da tramandare a chi ci susseguirà.

Diretto da Lee Unkrich (già autore di Monsters & Co e Toy Story 3 – La grande fuga) e Adrian Molina, il film è uscito nelle sale Italiane il 28 dicembre rivelandosi uno straordinario successo sia di critica che di pubblico. Ha ottenuto due statuette nella scorsa edizione degli Oscar, al miglior film d’animazione e alla migliore canzone, nonché il Golden Globes sempre nella categoria miglior film d’animazione.

 

Jonathan Frittoli

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