Come un uccellino in gabbia, Lorenzo Maria Chierici dirige un racconto tutto incentrato su una ragazza, Eve, incastrata in una vita che non sembra essere pienamente sua. 
Di religione islamica, Eve dopo la perdita della madre è costretta a rimanere nella casa della sua famiglia per prendersi cura del fratello, fermo sulla sedia a rotelle, e del padre. Un sentimento forte la lega ad un uomo, con cui ha avuto una relazione ormai interrotta da due anni. 

E come in un puzzle sbagliato, i pezzi non si incastrano. 

L’uomo non comprende la sua cultura, il padre non comunica con lei. 


Quindici minuti per un cortometraggio che potrebbe sembrare di semplice comprensione, ma il finale lo mostra per un lavoro raffinato. 

Sarah Corsi