Gio. Ago 13th, 2020

Geek42 – Il vecchio si veste di nuovo

InkComics cambia nome e riparte in grande stile! La nostra rubrica, da oggi Geek42, non riguarderà più solamente il mondo dei comics ma in generale tutto quello che pertiene il mondo “Nerd”. Ci occuperemo ovviamente ancora di fumetti ma amplieremo il nostro ventaglio anche al mondo del Game, delle serie Tv, dei film cult, anime e molto altro ancora.

Cosa dire riguardo al nuovo nome della rubrica? Prima di tutto teniamo a precisare che il termine Nerd e Geek in origine indicavano 2 categorie ben distinte, anche se oggi i due termini tendono a sovrapporsi in favore del primo.

Il Nerd prense forma intorno agli anni Sessanta in America, indicando lo stereotipo dello studente secchione appassionato di scienza e tecnologia, con un look alquanto bizzarro che in genere si riassumeva in spessi occhiali a fondo di bottiglia, camicia dentro i pantaloni, dentoni, incapacità di relazione e forte tendenza all’uso di linguaggio tecnico.

Il termine Geek ha invece radici abbastanza lontane. Nel 1500 “geck” indicava uno sciocco, un sempliciotto, ma il suo significato iniziò a cambiare nel XIX secolo, quando divenne l’etichetta per definire i “geek”, personaggi pittoreschi e un po’ folli che intrattenevano le persone nei circhi. Non si sa come si sia evoluto il termine fino ai primi anni ’90, quando iniziò a indicare persone esperte in qualcosa di “strano” con una
valenza decisamente positiva rispetto ai nerd. I geek quindi indicavano quelle persone che erano popolari proprio per la loro stravaganza e l’unicità delle loro passioni, che proiettavano verso l’esterno, utilizzandole come uno strumento per socializzare e trovare nuovi contatti con le persone, a differenza dei nerd che curavano i solo interessi in piccoli gruppi o personalmente.

Tuttavia, i termini (soprattutto quello di geek) hanno subito una sovrapposizione e una perdita del reale significato, divenendo una cosa sola, una sorta di fusione tra la specificità del nerd e la popolarità del geek. Riguardo invece il 42, non potevamo non citare in una rubrica “nerd” la mitica Guida Galattica per Autostoppisti di Douglas Adams, dove il numero indica il senso della vita, ma attenzione, per comprendere la risposta dovere prima capire la domanda.


A presto con nuovi articoli.

Tommaso Amato

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