SEZIONE INTERNAZIONALE

“Mi piace il cinema e parecchio, per questo mi chiamano vecchio”… figuriamoci cosa direbbero se aggiungessi che preferisco quello in bianco e nero, meglio se muto. Da questo punto di vista, il bellissimo cortometraggio di Melo Viana è perfetto. Un omaggio delicato e estremamente umano a tutti gli spettatori e spettatrici del mondo, meglio se neofiti. In scena troviamo un trio di ragazzini che (re)inventano il cinema con una scatola e una lampadina, più o meno tutto quello di cui c’è bisogno.

Il resto è storia, sedimento, pesantezza. “Roba da vecchi” contro “sballo da gggiovani”.

Per capire quanto sia magico il cinema basta invece tornare bambini per un attimo, giocare con i fotogrammi come se fossero pezzi di una storia che siamo liberi di scomporre e ricomporre a piacere, lasciarsi catturare da quella favola di luce e retina che da più di cent’anni emoziona.

Cinema Mudo è cinema allo stato puro, senza distinzione di classe o di genere, così come quella di Dante è in fondo una Commedia alla quale hanno aggiunto “Divina” per allontanare i lettori più giovani e impressionabili.

Da non perdere, soprattutto se di solito non guardate cose in b/n e mute.

Marco Lera