Il nuovo film per famiglie diretto da Miguel Arteta, disponibile sulla piattaforma streaming Netflix – che si conferma come la principale fonte cinematografica per quantità di pellicole originali diffuse nel mese di marzo – è un concentrato di allegria e riflessione su due ruoli altrettanto complicati: genitori e figli.

Ispirato all’omonimo romanzo per bambini di Amy Krouse Rosenthal e Tom Lichtenheld edito nel 2009, in questo riadattamento cinematografico vengono messe in scena le dinamiche della famiglia Torres. Madre, padre e tre figli, questi ultimi di età e priorità diverse, ma accumunati da una stessa problematica: l’autorità della madre.

Tutti insieme decidono di istituire in famiglia una “giornata dei sì”, in cui i genitori non possono rifiutarsi di affrontare eccentriche avventure insieme. I due potranno recuperare l’entusiasmo di un tempo passato e fortificare il rapporto tra i membri della famiglia.

Jennifer Garner – entusiasta attrice e produttrice della pellicola – e Édgar Ramírez vestono i panni di Allison e Carlos. Hanno cambiato il loro modo di vivere dalla nascita dei loro bambini. Come accade nella realtà, le priorità si modificano e il termine “avventura” assume una connotazione diversa con il passare del tempo. Se in passato l’idea di saltare il lavoro per andare in spiaggia sarebbe risultata divertente, con l’arrivo di responsabilità diverse diviene difficile anche solo pensare di abbandonare il telefono aziendale per qualche ora o lasciarsi andare a una gara di “Kablowey”. Se la loro posizione li costringe a dire spesso “no”, questa è la situazione perfetta per non farlo e lasciarsi trasportare. E se i loro figli, come accade spesso, sottovalutano l’importanza dell’essere frenati e indirizzati nelle loro peripezie, la “giornata dei sì” porterà comprensione reciproca e una responsabilizzazione collettiva.

Il ritmo è incalzante. L’ironia è continua e il sorriso assicurato. Le dinamiche interpersonali sono molteplici: quelle tra genitori e figli, quelle che intercorrono tra i primi, quelle tra i secondi.

Il regista – navigato nel mondo della commedia, tra i titoli di rilievo Good Girl con Jennifer Aniston del 2002 e l’ultima direzione Amiche in affari del 2020 – porta nella grande distribuzione cinematografica un’opera indirizzata ad una visione collettiva, ma in particolare a un pubblico giovane.

Le caratterizzazioni dei personaggi non sono forti, il film ha poche pretese, ma nell’insieme la visione risulta piacevole e divertente.

Guardatelo con i vostri genitori e/o figli.

Sarah Corsi