SCANDAL 5X04 Dog-Whistle Politics

Sceneggiatura: Shonda Rhimes

Olivia: Kerry Washington

Fitzgerald Grant III: Tony Goldwyn

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Scandal, il noto programma di Shonda Rhimes, trasmesso settimanalmente sul canale ABS, sta riscuotendo molto successo dal pubblico di tutto il mondo. La quinta stagione della serie è ancora inedita in Italia ma noi siamo ben pronti a vedere le puntate statunitensi e recensirle per voi. Siamo alla quarta puntata della quinta stagione.

Breve riassunto della stagione e di quelle precedenti.

La serie è incentrata sull’amore dei due protagonisti, Olivia Pope e Fitzgerald Grant III, ossia tra la più importante avvocatessa di Washington (proprietaria della Pope e associati) e il Presidente degli Stati Uniti D’America. Sarà un amore tormentato e pieno di segreti. In questa stagione il loro rapporto verrà portato alla luce del sole. La stampa vorrà sapere nei minimi particolari i loro segreti fino a intralciare la loro vita privata. Altri personaggi e altre sfumature della serie le conoscerete insieme a noi, puntata per puntata. Vi consigliamo di fare una breve ricerca sulle stagioni precedenti per comprendere meglio la varietà di personaggi e vicissitudini incontrate durante il loro percorso.

In questa puntata Olivia Pope, la protagonista della serie, viene minacciata e stalkerata da sconosciuti, Fitz (il presidente degli Stati Uniti) decide di fare la “cosa giusta” e Mellie (la moglie del presidente) è pronta per la battaglia. I gladiatori sono tornati e Scandal è più in forma che mai.

In whistle politics si arriva ad alti livelli telefilmici e vengono toccati argomenti importanti come razzismo, misoginia e maschilismo.

-Olivia e Fitz

L’episodio inizia con una sorta di show televisivo, un documentario nel quale si descrive la vita di Olivia secondo la visuale del popolo americano. Viene descritta implicitamente come un’approfittatrice efd una donna facile. Pronta a tutto per arrivare alla Casa Bianca.

Olivia, assalita da giornalisti e paparazzi, si vede costretta a rintanarsi in casa e, non potendo muoversi né lavorare, decide di seguire il suo caso su internet. Pessima idea, Olivia, pessima idea.

Ovviamente, si ritrova davanti miliardi di minacce di morte e stupro, persone che non la conoscono eppure portati ad odiarla dai media che distruggono, pezzo per pezzo, la sua immagine.

“No, seriously. I have at least a thousand threats of rape…from guys who are mad that I had the audacity to be born female and black”

“ No, seriamente. Ho almeno mille minacce di stupro..da ragazzi pazzi, solo perché ho avuto l’audacia di nascere femmina e nera”

Basta farsi un giretto sul lato oscuro dei social media per vedere quanto l’episodio sia vicino alla realtà.

Per fortuna a salvare la situazione ci pensano i nostri gladiatori che finalmente decidono di muoversi con una mente propria e ridicolizzano i giornalisti in diretta nazionale.

Intanto Olivia e Fitz scambiano qualche chiacchierata al telefono, dove Kerry Washington, l’attrice che interpreta il ruolo della protagonista, mostra ancora la sua bravura nella scena del crollo nervoso, e Fitz si rende finalmente conto di dover fare qualcosa per salvare Olivia.

Fitz, io non so che fare con te. Passi la maggior parte degli episodi a fare decisioni sbagliate (vedi  il licenziamento di Abby) e ci vuole sempre Olivia per farti smettere di agire come un bambino capriccioso.

In questo episodio però hai recuperato un bel po’ di punti. Per una volta hai deciso di ragionare con la tua testa e ti sei comportato da presidente mettendo la nazione prima dei tuoi bisogni personali.

Devo dire che, pur non essendo una grande fan di Fitz, in questo episodio ho visto i suoi miglioramenti e spero riesca a crescere ancora di più come personaggio.

-I gladiatori

Sono tornati con una potente aggiunta!

Quinn decide di indossare i panni di Harrison, un lontano ricordo, cercando di reclutare Marcus con le sue stesse parole. Certo, non le va troppo bene, ma punti in più per averci provato!

Alla fine Marcus decide di unirsi ai gladiatori e come il grande attivista che è, spinge il gruppo a colpire (non letteralmente) i giornalisti: li porta in televisione e insieme a Quinn fa la sua dannata figura davanti alla telecamera. Huck, un po’ impacciato come sempre, indossa la sua armatura da gladiatore e ci rende fieri della sua trasformazione parlando in tv nazionale e difendendo come ,ha sempre fatto, la sua amata Olivia.

-Mellie e Cyrus

Io amo Mellie. Amo il fatto che nonostante la sua determinazione nel voler diventare presidente, a inizio episodio ancora non riesce a voltare del tutto le spalle a suo marito e alla sua famiglia. Ho amato la scena del nascondino e ho amato la sua espressione nel vedere il bambino e il padre di suo figlio giocare insieme. Ma ancora di più ho amato vederla marciare nella stanza delle senatrici a fine episodio per annunciare la sua decisione di esser favorevole allo stato d’accusa al Presidente.

Vai, ragazza. Conquista la presidenza, te la meriti.

Cyrus invece, non mi è piaciuto affatto. Neanche un episodio nel team Mellie e già le ha insultato il figlio morto e proclamato il suo amore perpetuo per Fitz.

Vedremo cosa accadrà, sicuramente il programma ci riserverà ancora tante sorprese e colpi di scena.

Appuntamento a venerdì prossimo per la nuova recensione. A presto Gladiatori!

Clelia Fiore

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