FFF Day4 – The Long Way North

TOUTENHAUTDUMONDE

“- Où est-elle?-

-Tout en haut du monde -”

 

 

Un saluto a tutti i lettori di Cabiriams! Sono Antonio Berardone e dal 3 all’8 Maggio collaborerò come volontario con il FutureFilmFestival di Bologna. È un’occasione unica per partecipare a decine di visioni esclusive e di anteprime dal mondo dell’animazione internazionale. Ogni giorno per sei giorni vi proporrò una recensione di uno dei film in concorso.

 

The Long Way North”, o meglio Tout en haut du monde, è un film francese di Remi Chayé ed è il quarto cartone animato che ho avuto il piacere di vedere all’interno del FutureFilmFestival.

Ormai il livello standard garantito dai lungometraggi in concorso mi sta portando ad entrare in sala con un certo entusiasmo e trepidazione. “The Long Way North” non ha affatto deluso queste aspettative.

Questo è il primo film d’animazione francese che abbia mai visto, anche se molto spesso mi sono imbattuto in coproduzioni franco-belghe o franco-italiane. Mi sono quindi approcciato alla visione in modo pacato, e aspettandomi una sceneggiatura “alla francese”, che solitamente non apprezzo. Questo film invece è stato tutt’altro che francese, o americano, o giapponese.

La storia è ambientata in Russia, alla fine dell’800. Sasha, giovane rampolla di una nobile famiglia, intrepida e sfacciata come il nonno, decide di partire alla ricerca della nave rompighiacci inaffondabile Davoi seguendo le orme degli appunti e delle carte nautiche trovate nello studio dello scomparso parente per riuscire a ridare onore e visibilità di fronte allo zar alla propria famiglia.

Una produzione francese che si è spostata a nord, come il titolo stesso suggerisce.

Nonostante questa trama possa sembrare per alcuni tratti molto convenzionale, al suo interno nasconde un universo di sottotrame fatte di sguardi, convenzioni, tradizioni, parole mai dette e che mai verranno dette. Sasha è una “piccola donna” che nasconde in sé una forza incredibile e inarrestabile, un personaggio molto più contemporaneo rispetto al contesto nel quale viene calata.

Tout-en-haut-du-monde-2015-Long-Way-North-01

Il cavallo di battaglia di questo cartone è sicuramente l’animazione. Inizialmente non me ne rendevo neanche conto, guardando affascinato passarmi davanti rapidissimo un mondo di colori, ombreggiature, sfumature. Ma una volta che ci si rende conto di questo dettaglio, è impossibile non notarlo e non apprezzarlo.

Si tratta dell’assenza di contorni. I colori pastello si disperdono nell’aria e nel mare e nella neve creando un ambiente unico perché senza confini materiali tracciati da linee.

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Uno stile che inoltre si sposa davvero molto bene con le musiche composte da J. Morali. Due ore di poesia per gli occhi e per le orecchie, quindi, e una storia piacevole anche per i più piccoli.

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Imperdibile: 4\5

 

Antonio Berardone

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