“Cuore bianco”: mostra fotografica di Camille Michel

 

cuore bianco - mostra fotografica di camille michel

Restano ancora pochi giorni per ammirare la mostra fotografica “Cuore Bianco – Fotografie di Camille Michell”. Un evento da non perdere assolutamente.                                                                                

Con il patrocinio del Comune di Bologna, la mostra sarà aperta fino al 26 giugno tutti i giorni dalle ore 9 alle ore 19:30. L’ingresso è rigorosamente gratuito.

Ma facciamo un passo indietro. È bene mostrare un identikit della protagonista in questione.

Camille Michel nasce nel 1988, in una piccola città nel nord della Francia. Intraprende gli studi di medicina, ma poco dopo si innamora delle arti visive.

Frequenta, così, i corsi di fotografia presso l’Università di Parigi VIII e poi presso l’Ecole Nazionale superiore di Photographie di Arles.

Ma cos’è la fotografia per Camille?

Un modo di raccontare storie.

Cresce, così, l’interesse verso la vita quotidiana delle piccole comunità, isolate, poste di fronte ai cambiamenti del pianeta.

Negli ultimi anni, Camille Michel ha viaggiato nell’estremo Nord. In Lapponia ha scoperto la cultura sami, e ha deciso di vivere su un’isola sconosciuta, nel nord della Groenlandia.

La mostra “Cuore Bianco” si ispira a questi luoghi remoti e racconta il quotidiano degli abitanti di Ummannaq, che in lingua groenlandese significa a forma di cuore”, un’isola situata a Nord Ovest della Groenlandia.

I suoi 1282 abitanti, cacciatori e pescatori, sono i “proprietari” dei bellissimi tesori in essa conservati: una cava di marmo, le mummie di un’antica civiltà e la casa di Babbo Natale.

Tra miti e leggende, la vita è ancora tradizionale, ma il cambiamento climatico e il mondo moderno fanno sentire la propria voce, sempre di più: l’occidentalizzazione porta con sé l’inquinamento, le infrastrutture moderne invadono il paesaggio, auto e scooter rimpiazzano i cani da slitta, la mancanza di un sistema di smaltimento dei rifiuti è causa di un forte inquinamento da diossina.

La salute degli abitanti e la sicurezza alimentare sono messi a dura prova e la cultura tradizionale groenlandese si appresta a scomparire.

Le fotografie mostrano la vita quotidiana di una popolazione in piena metamorfosi: l’autrice cerca di ricreare l’atmosfera in cui questo popolo vive, anche se mediandola dal proprio punto di vista.

Si considera una fotografa-poetessa, che guarda il mondo con gli occhi della sua esperienza.

Chiara Pirani 

 

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