Sirene

Un’auto vuol dire libertà, se ti stufi di un posto ci salti sopra e via.

Questa è la filosofia di vita di Rachel Flax (Cher), che, in seguito all’ennesimo spostamento, arriva nella cittadina di Eastport in Massachusetts assieme alle due figlie: Charlotte (Winona Ryder), la maggiore, una quindicenne in piena tempesta ormonale nonché la voce narrante del film; e Kate (Christina Ricci), una piccola aspirante nuotatrice.

La primogenita soffre molto per la mancanza del padre a lei sconosciuto (infatti è morbosamente attaccata a una foto di un uomo, in cui si intravedono solo le gambe e un paio di stivali consunti), oltretutto, a causa della turbolenta infanzia on the road alla quale l’ha costretta la madre, si trova tanto smarrita da tentare di ispirare la propria esistenza ad esempi biblici e di santi.

“[…] sentii il bisogno di pentirmi quando vidi una ragazza col capo cosparso di ceneri che si segnava e recitava un’Ave Maria prima di un concorso di dettato.”

Questo è ciò che ci confida Charlotte, che ad inizio film troviamo quasi subito inginocchiata a pregare in una stanza spoglia e piena di statuette votive, mentre la madre, passandole accanto, scuote il capo e le ricorda che sono ebree.

Nonostante i tentativi di dissuasione da parte della signora Flax, la ragazzina persevera nelle sue preghiere ed è felice dell’attuale diciottesimo trasloco della sua vita, poiché la loro casa è attigua ad un convento. La sua felicità crescerà quando incontrerà Joe (Michael Schoeffling), custode e tuttofare della struttura, per il quale si prenderà una bella cotta. Pure la vita sentimentale di Rachel avrà una svolta: infatti incontrerà Lou Landsky (Bob Hoskins), un simpatico e gioviale commerciante di scarpe che si rivelerà un compagno onesto e sincero.

Questo è solo un accenno della trama di Sirene (Mermaids), pellicola del 1990 che ho scelto questa settimana, diretta da Richard Benjamin e tratta dall’omonimo romanzo di Patty Dann. Abbiamo a che fare con una commedia scorrevole, impreziosita dalle musiche di Cher e Jack Nitzsche e da dialoghi arguti, ma vivaci. Ci sono scene spassose come la prima visita ginecologica di Charlotte, convinta di essere rimasta incinta dopo un bacio, dato che neanche la Vergine Maria era arrivata a tanta trasgressione.

I personaggi sono caratterizzati e recitati molto bene: Rachel Flax è la classica femme fatale, ipnotica ed irrazionale, ingorda di fittizie passioni, ma soggetta ad improvvisi innamoramenti;

Charlotte è, invece, timida e devota, l’antitesi della genitrice, e l’unica cosa che sembra accomunare le due donne è la testardaggine; la piccola Kate è una bambina ambiziosa, sognatrice e giocosa.

Possono sembrare tre tipologie femminili troppo differenti, ma, in realtà, con il loro fascino e le loro caratteristiche spesso spiazzanti, danno vita ad un film divertente, a tratti stentatamente drammatico, ma in cui la commedia ha la meglio. Lo consiglio a chi volesse passare quasi due ore leggere e divertenti.

Alcune curiosità sulla pellicola:

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Sirene è uscito negli USA il 14 dicembre 1990 e le riprese si sono svolte tra il 25 settembre e il 20 dicembre dell’anno precedente.


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Il film è stato girato in numerose location, tra cui Big Lake (Texas), Boston (Massachusetts), Ipswich (Massachusetts), Lincoln (Massachusetts), North Easton (Massachusetts), Pawtucket (Rhode Island).


Cher

Cher, nonostante il suo successo planetario come cantante, preferisce fare l’attrice. In un’intervista dice “Non mi piace più di tanto la mia voce. Penso di essere meglio come attrice che come cantante. Cantare è come andare ad una festa a casa di qualcun altro. Recitare è come avere la festa in casa propria. Quando si va a casa di qualcuno per una festa, non è tua responsabilità, ma quando si fa la festa a casa propria, c’è un sacco di responsabilità.”


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Il ruolo di Kate è stato l’esordio di Christina Ricci sul grande schermo.


FILE - Actor Roger Lloyd-Pack Dies Aged 69

Il ruolo di Charlotte inizialmente era andato ad Emily Lloyd (figlia di Roger Lloyd Pack), che avrebbe ricevuto un cachet di 435.000 $ e il 2.5% dei profitti del film. Cher, però, ebbe da ridire sul fatto che l’attrice fosse troppo bionda per risultare credibile come sua figlia, allora fu rimpiazzata da Winona Ryder. La Lloyd non la prese benissimo: citò in giudizio la Orion Picture ottenendo un risarcimento il 30 luglio 1991.

Al contrario, il ruolo di Lou Landsky è stato scritto appositamente per Bob Hoskins.

I fratelli di Christina Ricci fanno le comparse nella scena della gara di nuoto: sono seduti dietro Rachel, Charlotte e Lou.

Elena Novarese

 

 


 

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