Capolavoro indiscusso tra i manga giapponesi, Great Teacher Onizuka, spesso abbreviato in GTO, è stato scritto e disegnato da Tōru Fujisawa sulla rivista Weekly Shōnen Magazine tra il 1996 ed il 2002 in 25 volumi. Dalla serie sono stati tratti anche un anime di 43 episodi, due serie live action, diversi special ed un film.
Il manga vede il ritorno di Eikichi Onizuka (22 anni, single), già presente nelle opere dello stesso autore: Bad Company e Shonan Junai Gumi, e di cui rappresenta il sequel.          
Per mezzo del suo personaggio fuori dagli schemi, l’autore cerca di denunciare i problemi nelle scuole del Giappone di quel periodo, estremizzandoli ed esasperandoli: dai docenti senza alcuna passione per l’insegnamento, che si prodigano solo per proteggere i figli del potente di turno, agli studenti che si dividono in vittime e carnefici.          

Studente universitario ventiduenne ed ex moto-teppista, Eikichi decide di percorrere la carriera di professore, in maniera tale da poter corteggiare le studentesse a cui avrebbe insegnato. Riesce ad ottenere una laurea per l’insegnamento in un’università di quart’ordine, ma, a causa della sua sbadataggine, non riesce a partecipare al concorso di abilitazione, negandosi così la possibilità di insegnare in una scuola pubblica. Demoralizzato, prova il tutto per tutto nell’istituto privato Kissho (Seirin nell’anime). Nonostante il pessimo colloquio (e l’inimicizia da parte del vicedirettore), viene assunto dalla direttrice della scuola, per via della sua forza di spirito. Viene così assegnato al ruolo di professore responsabile della 4° sezione delle scuole medie, famosa per ospitare i peggiori studenti dell’istituto, che spesso hanno causato il licenziamento dei professori precedenti.            
Un vasto assortimento di giovani problematici, vittime di tutte le storture di una società che stava entrando in una grave crisi economica. Sono ragazzi che hanno subito e compiuto violenze fisiche o psicologiche, messi al mondo senza amore, traditi da amici, compagni e soprattutto insegnanti. Sono cinici, disillusi, impossibilitati ad aprirsi agli altri e capaci di grandi atti di crudeltà nei confronti dei più deboli nonché di sé stessi. Nonostante la propria indole pigra e “fancazzista”, Onizuka cercherà uno dopo l’altro di comprenderli e farli redimere, trasformando il suo lavoro in una missione.

L’autore si è ispirato spesso alla propria vita scolastica, caratterizzata da professori che si concentravano di più sulle conoscenze dei propri studenti piuttosto che sul far piacere agli studenti stessi la propria materia, come invece successe in matematica, una materia alla quale egli si appassionò grazie al modo di fare del suo professore
Il manga ha vinto la 22ª edizione del Premio Kodansha per i manga nella categoria miglior shōnen, ed ha raggiunto i 45 milioni di copie stampate. Nella sola regione del Kantō la serie live-action del 1998 ha ottenuto un record raggiungendo un rating medio di ascolti del 28,3% e con uno share del 35,7% in occasione della messa in onda dell’ultimo episodio, diventando l’episodio finale più visto in Giappone. La seconda serie invece ha ottenuto un rating medio del 13% risultando la serie più vista della stagione estiva.            

Poche sono le opere fumettistiche che ci insegnano a rigettare l’ordine costituito, a rifiutare valori come il denaro, la posizione sociale, la competitività, il produttivismo sfrenato, l’ubbidienza acritica all’autorità, ma GTO rientra a pieno titolo tra quelle rarissime opere che riescono realmente a increspare le acque, e lo fa con ironia, epicità e un pizzico di erotismo.     

Tommaso Amato