SEZIONE CE L’HO CORTO

Il Super 8 ha una bellezza e una poesia intramontabili. Sia chiaro, non è questione forma o di nostalgia hypsterica, ma di sostanza, di spessore dell’immagine.

Forse è ancora il formato perfetto per le storie d’amore malinconiche e impacciate, per le parole dette tra sé e sé. 

“Si proches” è una composizione di texture e di piccole poesie urbane, una sequenza di incontri potenziali e di rimpianti sussurrati. Sullo schermo danzano il desiderio e la timidezza, l’introspezione e la voglia di gridare. 

Nel corto si susseguono immagini ben curate e di ottimo impatto visivo anche se il risultato finale appare eccessivamente ripetitivo e senza un vero e proprio ritmo interno. Per questo riesce solo parzialmente a catturare lo spettatore. 

L’esordio di Clémentine Chapron è sicuramente molto piacevole da vedere e ricco di atmosfere ammalianti, anche se forse non così sperimentale come vorrebbe l’autrice.

Marco Lera