Velluto blu (David Lynch, 1986)
Noir, 120’
Sabato 9 ottobre, ore 23.20, su Iris

Lo studente Jeffrey torna nella placida cittadina di provincia da cui proviene per assistere il padre malato. Camminando trova a terra un orecchio mozzato. Assieme a Sandy, figlia di un detective, si addentra sempre più nel mistero, fino ad arrivare a una ballerina di nightclub e a un suo psicotico persecutore.
A due anni da Dune, Lynch torna a toccare terra. Lo fa partendo da una candida staccionata contornata da perfette rose rosse, scovando l’orecchio che giace a terra dell’aiuola ben curata, e arrivando, scavando sotto quella stessa aiuola, fino agli incubi e alle ossessioni della provincia americana.

L’imbalsamatore (Matteo Garrone, 2002)
Drammatico, 101’
Lunedì 11 ottobre, ore 22.15, su Rai5

Peppino è un tassidermista basso, brutto, ma eccezionalmente capace, talmente capace da lavorare per la camorra. Incontra Valerio, alto e bellissimo, di cui si invaghisce, tanto da offrirgli di lavorare con lui, pagato profumatamente. L’ossessione di Peppino per Valerio cresce a tal punto che quando quest’ultimo si innamora di Deborah, farà di tutto per tenerlo con sé.
Quarta regia nel lungometraggio di Garrone, che si aggiudica miglior sceneggiatura ai David (insieme a Massimo Gaudioso e Ugo Chiti). Originale, semplice, intenso, e con un personaggio da annali come Peppino, con la sua sessualità repressa, ma ingombrante.

I love Radio Rock (Richard Curtis, 2009)
Commedia, 135’
Martedì 12 ottobre, ore 16.35, su Iris

Great Britain, 1966. Carl, adolescente imberbe, viene spedito dalla madre (come “punizione”) su una nave di una radio pirata gestita dal patrigno, di quelle che galleggiando in acque internazionali sopperivano alle mancanze delle radio classiche. Qui farà la conoscenza della sua scuderia di DJ pazzoidi, pronti a tutto pur di salvare il rock&roll dalle mani austere delle istituzioni.
Dopo la prima rivedibile prova con Love Actually, Richard Curtis torna alla regia per questo film corale, dove funziona tutto: cast (Hoffman, Ifans, Nighy, Branagh, Sturridge, O’Dowd, etc.), ambientazione, trama, battute e tempi comici, per l’Italia uno dei migliori doppiaggi degli ultimi 15 anni e soprattutto una colonna sonora, e vabbè, da panico.

Ferie d’agosto (Paolo Virzì, 1996)
Commedia, 110’
Mercoledì 13 ottobre, ore 16.50, su Cine34

A Ventotene, due gruppetti di villeggianti, di estrazioni sociali e appartenenze politiche opposte, si trovano ad alloggiare in casolari confinanti. Baccano e snobismo saranno solo l’innesco dello scontro.
Quando si cercano dei punti di forza nei cinepanettoni o altre similari bovazze, si sente spesso dire che sono lo specchio degli italiani: allora mi viene in mente questo film e come sia stato possibile specchiarci così bene senza che i rutti ne fossero il fulcro.

Federico Benuzzi