SEZIONE CE L’HO CORTO

Sfera pubblica e dolorosa intimità passata, attivismo e dimensione artistica scandiscono il racconto in voice over di una “giornata felice” nella vita di Paolo Gorgoni/Paula Lovely, icona in costante ascesa della comunità queer e sieropositiva.

Mentre la macchina da presa di Francesco Tavoloni indugia con tenerezza su particolari dettagli della quotidianità – i momenti passati in spiaggia si alternano agli step di preparazione per la Marcha do Orgulho di Lisbona, fino alle inquadrature dei manifestanti per le strade -, la performer confessa episodi privati, significativi per i moti d’odio alla loro radice, senza mai cadere nella rete della narrazione pietistica e vittimista che la società (purtroppo, ancora oggi) prescrive in questi casi. L’aggressione omofoba, la diagnosi dell’HIV, l’esclusione sociale dettata dallo stigma e il tentativo di suicidio vengono quindi riletti e riappropriati alla luce di un messaggio politico di cui abbiamo urgentemente bisogno:

«Si può fare attivismo anche sulla gioia, sulla libertà e sul potere incredibile che hanno i nostri corpi e i nostri desideri.»

Menzione speciale per gli inserti in animazione, capaci di restituire al pubblico la passione per l’arte di Paula Lovely, maturata fin dall’infanzia. Si completa così la traiettoria (sintetica, ma sicuramente efficace) di un percorso tanto sociale quanto esistenziale di una medusa trasformatasi in “creatura favolosa che può fare di tutto e di più”.

Per approfondimenti, consigliamo l’articolo di Alessio Chiappi, intitolato “Who’s that girl?”, su Spinosa.

Sara Masini