Mistero d’autore – episodio 1

Il Cuore Nero (Parte Prima – INTRODUZIONE)

Seguendo il metodo elaborato dalla Semiotica per analizzare i testi, ho deciso di provare a mettere in pratica le conoscenze apprese in questi mesi di studio e pertanto procedere con una mia analisi.

Prima di iniziare vorrei fare alcune premesse al riguardo. Essendo questa la prima volta che mi cimento in un’analisi, o meglio «descrizione di un testo-oggetto», mi scuso da subito con i “grandi maestri” (tali Saussure, Hjelmslev, Greimas) se le mie conclusioni non dovessero risultare plausibili. Ma come suggerisce il Prof. Marsciani, per evitare che questo accada, cercherò di esplicitare il più possibile le procedure che adotterò.

 

Improvvisandomi semiologo parto dagli effetti di senso, che io stesso ho subito, cinque anni fa leggendo per la prima volta il testo-oggetto che andrò ad analizzare, cioè due racconti di Edgar Allan Poe: ”Il Cuore Rivelatore” e ”Il Gatto Nero”.

Se la prima volta non ero a conoscenza della possibile analisi dei testi attraverso un Percorso Generativo, ora mi trovo immediatamente catapultato a spiegare quelle strutture che ne rendono possibili le manifestazioni.

Io, in primis, sono coinvolto nell’operazione di lettura e studio del testo-oggetto, ma cercherò di non reagire agli effetti di senso ma di trasformare, parafrasare, i testi controllando la mia soggettività secondo criteri di scientificità.

 

Quando lessi i due racconti mi accorsi della presenza di qualcosa che li legava strettamente

– al di là che fossero stati scritti dallo stesso autore. Infatti è difficile non accorgersi che alcuni elementi della prima storia tornano inevitabilmente nella seconda, come se l’uno fosse la copia dell’altro, o come se uno dei due fosse una versione di prova, embrionale, sperimentale e il suo “gemello” la versione migliorata, collaudata.

Però, se così non fosse, c’è un motivo preciso se l’autore si è ritrovato a scrivere due testi così simili? E’ solamente uno schema narrativo utilizzato da Poe, perciò volontario, o è stato un suo sbaglio, dovuto forse al ripetersi di alcuni temi che lo hanno colpito così tanto in vita da portarlo a ri-scriverli in più racconti.

Certo, è normale trovare in un poeta, un’artista, delle componenti proprie interiori che lo formano portandolo a descrivere il suo ambiente. Ma non voglio dilungarmi su quelli che potrebbero essere gli aspetti psico-biografici dell’autore. Al contrario, eviterò di trattare tutte quelle informazioni paratestuali e cercherò di fare la mia domanda al ‘testo-oggetto’ stesso. Utilizzerò la semiotica per scavare nelle fondamenta dei due racconti e capirne il senso.

Quali sono le componenti delle due storie che fanno in modo di avere un rimando reciproco e la sensazione di aver già letto l’uno dopo che si è finito l’altro.

 

Procederò con una prima sintesi/analisi de “Il Gatto Nero”, e di conseguenza de “Il Cuore Rivelatore”. Poi mi concentrerò nello svelare le condizioni di possibilità dei due.

E.A.Poe non risponderà, ma i suoi testi potrebbero avere la risposta al loro interno.

Lorenzo Console

 

 

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...