“Dov’è casa mia – storie oltre i confini” di Davide Coltri

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Storie di guerra, di terrore, di quotidianità negata, di sacrificio ma al contempo storie di solidarietà, resistenza, umanità e speranza in una vita migliore. “Dov’è casa mia – storie oltre i confini” è una raccolta di racconti scritta da un operatore umanitario, Davide Coltri, che riporta su carta esperienze vissute in prima persona e fatti che gli sono stati raccontati.

Khalat, una ragazza curda siriana, sogna di emanciparsi con lo studio, ma è costretta a lasciare il suo paese d’origine e a scappare cercando di tenere unita tutta la famiglia. Anneke, una ragazza danese che sogna di intraprendere una carriera per aiutare il prossimo, rimane sconvolta da quanto le accade durante la sua prima missione. Le superstizioni e pregiudizi che dividono la comunità presente in un campo profughi e la volontà del protagonista di non cedere a questi pregiudizi che creano divisioni in un ambiente già difficile. Le storie di vita quotidiana di chi lavora nelle associazioni umanitarie, con gioie, difficoltà, soddisfazioni e scoramenti. Essere bambini in un paese in guerra.

Testimonianze di chi ha vissuto in campi profughi, ha portato aiuto in situazioni drammatiche, viaggi della speranza dove si patisce la fame e si prova paura: in questo modo, il lettore si immerge in una realtà lontana ma tristemente attuale. Si è di fronte a situazioni drammatiche, dove sarebbe facile lasciare che egoismo e sconforto si facciano largo nell’animo, ma l’umanità, anche nei piccoli gesti, prevale. La solidarietà verso il prossimo, la speranza di lasciare tutto e andare, la quotidianità che riemerge dopo ogni bombardamento, il desiderio di poter essere finalmente in un luogo chiamato casa.

Tematiche che arrivano ad emozionare, soprattutto perchè sono spiragli di luce in un contesto spaventoso. Racconti dal punto di vista dello scrittore, racconti riportati dopo una testimonianza: molteplici punti di vista. Storie di diversi luoghi: Siria, Turchia, Iraq, Sierra Leone, Sudan, Tanzania, Kenya. Non potrebbero essere più distanti di quello che sono, ma un filo le unisce, sono storie oltre i confini perché le emozioni umane sono universali.

“Penserò al giorno in cui guarderemo da lontano alla guerra in Siria e alle frontiere dell’Europa. Ma più di ogni altra cosa penserò a un tempo e un luogo in cui potremo rispondere entrambi nel modo più semplice e giustamente banale alla domanda che riposa nel nome di  Kaniwar.

-Dovè casa mia?

-Qui.

 

Claudia Morbiato

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Autore: Cabiriams

Il portale di cinema, arte, letteratura e spettacolo. Da aprile nelle case bolognesi con #VisioniDomestiche e al cinema Perla di Bologna

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