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Dom. Mar 29th, 2020

La Russia per chi la ama: “Un paese terribile” di Keith Gessen

“Questo è un paese terribile”: è così che nonna Seva, classe 1919, descrive la Russia del 2008, e non solo, al nipote Andrej tornato dagli Stati Uniti per accudirla.

Andrej, ormai americano anche se legato alla Russia per la sua infanzia e i suoi studi, vede nel viaggio a Mosca un motivo di riscatto e novità per la sua vita fatta di scarse soddisfazioni.

Il protagonista si sente uno straniero nel suo paese natale (sua nonna, a causa della demenza, spesso non lo riconosce), si sente fuori luogo e solo. 

Suo fratello, che prima di lui  si occupava della nonna, è dovuto emigrare a Londra per ragioni sconosciute. 

Emarginato e solo, riscopre il suo legame con Baba Seva che si fa più forte di pagina in pagina.

Nel 2008 la decadenza sovietica è ancora tangibile per le strade di Mosca, anche se il vecchio regime comunista è ormai passato da tempo.

Andrej si farà spazio giorno dopo giorno in questa città così diversa da New York; con il tempo si renderà conto che il capitalismo ha assunto una forma totalmente diversa.

Le difficoltà e le contraddizioni di una Russia “malata che deve essere curata”, dalle piccole cose a quelle più importanti: i prezzi esorbitanti in un paese così povero, la difficoltà di trovare una squadra con la quale giocare a hockey, le distanze immense da percorrere per essere soccorsi in un ospedale.

Il libro racconta la vita quotidiana di questo accademico e sullo sfondo ritroviamo la politica, la letteratura e la cultura russe, incarnate anche dagli altri personaggi del romanzo.

Andrej alla fine si innamora di Julia e trova il suo posto in questo nuovo paese entrando nella cerchia di attivisti socialisti, con cui imparerà a ritrovare l’amore per la Russia presente in lui fin dalla nascita.

Keith Gessen, l’autore,come il protagonista è nato in Russia per poi trasferirsi negli Stati Uniti, ed il suo vissuto rientra perfettamente in questo romanzo rendendolo ancor più interessante e accurato.

Il romanzo è quindi una fedele descrizione della Russia in tutte le sue sfaccettature, fatta da un uomo che la ama profondamente sia a livello culturale che come sua patria natale, nonostante se ne senta spesso escluso.

Un racconto ricco di eventi e fatti, descritto con semplicità e con una scrittura scorrevole.

L’insoddisfazione di un trentenne che non trova il suo posto nel mondo.

Il rapporto profondo e commovente con una nonna anziana da accudire e la difficoltà solo al pensiero di lasciarla.

L’indecisione tra la carriera e la felicità.

Gli ideali in un paese in cui la politica è meschina.

Un romanzo leggero che indaga la vita in Russia nel ventunesimo secolo e le dinamiche della “nuova Russia” e del suo passaggio dal comunismo ad una forma di capitalismo viziato.

Libro per chi ama la Russia e per chi vuole leggere una storia fatta di crescita e legami.

Claudia Morbiato

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