Quello che storicamente viene considerato come il genere cinematografico americano per eccellenza, sta innegabilmente tornando a coprire un ruolo preminente nel contesto produttivo degli ultimi anni. Non solo la vena nostalgica di Tarantino che nei suoi ultimi lavori ha costantemente ribadito l’ammirazione nei confronti del western, ma anche i fratelli Coen con la loro rivisitazione episodica del genere ne La ballata di Buster Scruggs. Di estrema rilevanza è l’esperimento revisionista di Jacques Audiard con l’eccellente I fratelli Sisters (Leone d’argento per la miglior regia a Venezia 75), o ancora il più classicheggiante Hostiles di Scott Cooper. Dopo un periodo pluridecennale di disinteresse dilagante, il West sta tornando ad esercitare il suo fascino sul cinema contemporaneo, e a conferma di ciò arriva l’ultimo lavoro di Paul Greengrass, Notizie dal mondo, prodotto da Universal e distribuito nei mercati internazionali da Netflix.

Il volto di richiamo a capo dell’operazione è quello di Tom Hanks, il quale veste i panni di Kyle Kidd, un oratore girovago che negli USA post guerra civile vaga nelle nascenti cittadine dell’Ovest per portare agli abitanti le novità di maggiore interesse riguardanti il mondo esterno. Un personaggio che però conduce un’esistenza solitaria, la cui unica compagnia è rappresentata da nient’altro che i giornali che reca con sé. In questo solitario vagare irrompe la presenza della piccola Johanna, orfana di origine germanica, ma cresciuta da una tribù nativa dei Kiowa. Kyle viene immediatamente investito da un senso di responsabilità nei confronti della ragazzina, tanto da prenderla con sé nel proprio viaggio, con la speranza di condurla dai suoi più prossimi parenti. Da qui ha inizio un rapporto che costituisce il fulcro di questa docile ma densa indagine sui sentimenti umani, in cui la comprensione reciproca ricopre una posizione di preminenza.

Il legame tra Kyle e Johanna è inizialmente ostacolato da un deficit di comunicazione, che non consente ai due individui che parlano lingue differenti e provengono da culture distinte di trovare un piano comune sul quale confrontarsi. L’evoluzione della storia porta però alla scoperta di punti di contatto meno formali e più profondi, che sfociano rispettivamente in una coscienza paterna e nell’accettazione di una nuova famiglia.

Notizie dal mondo sfrutta quindi l’ambientazione del western e alcune delle sue più radicate convenzioni per dare vita ad un contesto ruvido e finanche spietato in cui innestare un caloroso racconto su due anime solitarie che si incontrano e riescono, con la reciproca presenza, a colmare i rispettivi vuoti. A questo fine ricoprono un ruolo fondamentale le interpretazioni dei due protagonisti, chiamati ad inscenare delle modalità differenti di contatto umano; e se da un lato non sorprendono le capacità di un veterano come Tom Hanks, è un’assoluta folgorazione l’esordio americano della classe 2008 tedesca Helena Zengel, in lizza per una nomination come attrice non protagonista ai prossimi Oscar. Quello che il suo personaggio non riesce ad esprimere a parole viene gettato in faccia allo spettatore da uno sguardo glaciale in grado di trafiggere lo schermo. Punta di diamante di un film certamente non clamoroso, ma certamente degno di nota, per il modo in cui rivisita il genere, confermando come il western sia tutt’altro che superato e possa ancora costituire uno scrigno prezioso per la creazione di nuove storie.

Andrea Pedrazzi