Si è tenuta questo pomeriggio la breve cerimonia per l’annuncio dei film nominati alla novantatreesima edizione degli Academy Awards, meglio noti come Premi Oscar, il massimo riconoscimento dell’industria cinematografica, assegnato ai film usciti su territorio americano dai circa 6000 esponenti della Academy Of Motion Pictures Arts And Sciences.
In un’annata atipica come quella da poco conclusa, che ha visto il settore cinematografico fortemente penalizzato (uscite di titoli di rilievo rimandate, produzione ostacolate e impossibilità di dare luogo ad alcuni degli eventi di maggiore richiamo, come il Festival di Cannes), anche l’evento più noto nell’ambito cinematografico ha subito delle variazioni: uno slittamento della premiazione dalla solita cornice prevista tra la metà di febbraio ed i primi di marzo all’inedita finestra del 25 aprile e la possibilità di prendere in considerazione anche film usciti dopo il 31 dicembre dell’anno precedente, oltre al fatto che non fosse necessario distribuire il film nelle sale di Los Angeles per ottenere l’eleggibilità. Nonostante le difficoltà, il settore non ha voluto arrestarsi e la prossima edizione degli Academy Awards (prevista in presenza presso il consueto Dolby Theater) vorrà segnare anche un punto di rinascita per il cinema nell’era della pandemia. Ecco quindi tutti nominati degli Oscar 2021:

Il titolo più nominato di questa edizione (dieci) è l’ultimo film di David Fincher, Mank, dato tra i grandi favoriti negli scorsi mesi, ma depotenziato dopo la sua uscita da un consenso non unanime all’interno della critica americana. Gli altri plurinominati (con sei menzioni a testa) sono Judas and the Black Messiah, Minari, Sound of Metal, The Father, The Trial of The Chicago 7 e Nomadland. Quest’ultimo, già vincitore del Leone d’oro a Venezia 77 e del premio del pubblico allo scorso Toronto Film festival, è il grande favorito per la vittoria come Miglior Film, con la regista Chloé Zhao che potrebbe diventare la seconda donna nella storia ad aggiudicarsi la statuetta come miglior regista (la prima fu Kathryn Bigelow nel 2010 per The Hurt Locker). Oltre a tutti i titoli già citati, a competere per la categoria riservata al miglior film dell’anno c’è anche Promising Young Woman, che si aggiudica 5 nomination.

Il cinema italiano raccoglie tre nomination, grazie alle categorie tecniche Miglior Trucco e acconciatura e Migliori costumi per Pinocchio di Matteo Garrone e come Miglior canzone per “Io sì”, composta da Diane Warren e Laura Pausini. Delusione invece per Notturno di Giafranco Rosi, già escluso dalla shortlist per Miglior film Internazionale (scelta poco lungimirante da parte dei selezionatori italiani) e atteso nella categoria Miglior Documentario, dove però non riesce a trovare posto.

Degne di nota sono le inclusioni nella corsa per la miglior regia del regista danese Thomas Vinterberg (per Druk favorito d’obbligo come miglior film straniero) e della britannica Emerald Fennell (per Promising Young Woman), che trovano spazio nella cinquina a discapito dei più accreditati Aaron Sorkin e Regina King. Arriviamo così alle esclusioni di maggior rilievo di questa edizione: i due lanciatissimi film Black Ma Rainy’s Black Bottom e One Night in Miami, considerati tra i probabili nominati per la corsa al miglior film e sorprendentemente rimasti fuori. Stupisce in positivo, invece, The Father che, oltre alla pronosticabile presenza di Anthony Hopkins tra i contendenti della categoria Attore protagonista, viene menzionato anche nelle importantissime Migliore sceneggiatura non originale e Miglior film, così come l’ottimo Sound of Metal. Questi sono i principali titoli che il prossimo 25 aprile si contenderanno le statuette più ambite del mondo del cinema, nella notte dedicata alla settima arte.

Andrea Pedarzzi