Avengers: Endgame – La fine dell’Odissea (NO SPOILER)

Nell’ultimo anno, il capitolo finale della terza fase del Marvel Cinematic Universe ha fatto molto parlare di sé, spaccando fin dal suo annuncio il popolo dei fan tra coloro che già lo adulavano e coloro che lo temevano, in quanto ritenevano potesse rovinare quel gran capolavoro che è stato (ed è tuttora) Avengers: Infinity War. Mille teorie sono state messe sul tavolo, soprattutto a seguito del rilascio di immagini provenienti dal set, e in fin dei conti non siamo andati poi così lontani dalla realtà dei fatti.

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Avengers: Endgame non si presenta come la trasposizione cinematografica di una grande saga fumettistica: piuttosto è il risultato di lunghi anni di costruzione e intrecci di trame tra i vari film della casa delle idee, ed è di fatto la seconda parte del precedente mega crossover. Ma è davvero solo questo Endgame? È un finale che ci viene servito come un film a sé stante? Una sorta di DLC cinematografico? No, Endgame è molto di più, è la fine di un’era, di una generazione che è cresciuta con questa saga.

Il film, a differenza del precedente capitolo, non è incentrato sul villain, e qui il titano pazzo ritorna a incarnare il classico cliché del cattivo che si frappone agli eroi per le sue ragioni personali e senza essere caratterizzato più di tanto. Tutto ciò ha comunque senso, soprattutto perché Infinity War era stato appositamente incentrato sulla figura di Thanos, per creare empatia con il personaggio e, in qualche modo, per giustificarlo. Qui invece l’attenzione viene nuovamente spostata sui Vendicatori, soprattutto i fondatori originali del gruppo (IronMan, Captain America, Thor, Hulk, Black Widow, Hawkeye), quasi come se il film cercasse di farci capire che sta avvenendo un passaggio di testimone tra la vecchia e la nuova generazione di cinecomics.

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Il tema centrale è quello del fallimento, che delinea la figura dell’eroe più dei suoi successi, restituendoci alcune tra le interpretazioni più belle e convincenti di queste icone dell’immaginario cinematografico e fumettistico. Nonostante le condizioni cupe e disperate in cui si ritrovano il mondo e gli eroi superstiti allo schiocco di Thanos, è incredibile come quelle tre ore scorrano rapidamente. Ovviamente ciò non vuol dire che la pellicola sia priva di difetti: certe gag forzate ci fanno un po’ storcere il naso, la CGI non risulta all’altezza in determinati punti, così come la caratterizzazione di certi personaggi, ma il tutto viene ampiamente riscattato nella seconda parte, che ad un certo punto supera perfino l’epicità che ha reso grande Infinity War.

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Endgame, con un primo atto che potremmo definire come la proverbiale calma prima della tempesta, è un film che si prende i suoi tempi e non ci propone scene d’azione a catena. Dà anzi largo spazio ai dialoghi, all’introspezione, alla crescita di personaggi che abbiamo imparato a conoscere in questi anni e che ancora dovevano dirci qualcosa, prima di completare il loro percorso, come se avessero faccende in sospeso da risolvere. Questi momenti si alternano a trame fittissime e teorie che potrebbero distorcere il continuum spazio-temporale, che lasciano possibilità di eventuali saghe future.

Il finale di Avengers: Endgame chiude un importante capitolo non solo del Marvel Cinematic Universe, che proseguirà, seppur in modo diverso, ma del cinema di questo decennio. È un finale dolce e amaro allo stesso tempo, un finale che probabilmente colpirà dritto al cuore i fan di questo o quel personaggio, ma tecnicamente la saga si conclude in modo perfetto, senza la solita scena dopo i titoli di coda (prima volta in dieci anni) che, anzi, con sorpresa ci mostrano le firme degli attori che hanno interpretato i Vendicatori originali.

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Si ride, ci si commuove e ci si arrabbia, ed è proprio questo che il cinema dovrebbe fare. Far sì che le nostre emozioni vengano a galla, facendoci sentire felici o tristi, toccandoci l’animo per qualcosa che abbiamo perso per sempre, come se se ne fosse andata una parte di noi.

Non ci resta che aspettare l’uscita estiva dell’ultimo film della terza fase, ovvero Spiderman-Far from home, per capire quale strada intendano percorrere i futuri cinecomics di casa Marvel.

Avengers: Endgame vi aspetta nei cinema dal 24 aprile.
NOI SIAMO IRONMAN!

Tommaso Amato

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Autore: tommasoamato

Storico, artista, nerd

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